La personalizzazione audio più profonda si raggiunge con Wavelet, anche senza root (foto)

Vincenzo Ronca

Una delle attività più diffuse che svolgiamo con lo smartphone corrisponde sicuramente all’ascolto di musica, soprattutto quella in streaming che negli ultimi tempi ha preso sempre più piede. Viene quindi da sé l’importanza della qualità delle cuffie audio mediante le quali si ascolta la musica, ancora meglio se abbinate a un buon software di gestione audio. Il mondo delle app Android è pieno di questa tipologia di applicazioni, alcune delle quali offrono un buon livello di personalizzazione a patto di avere accesso ai permessi di root. Per coloro che invece cercano qualcosa di più accessibile ma completo c’è Wavelet.

Personalizzazione difficilmente eguagliabile, per professionisti e non

Wavelet è un’app sviluppata da un membro di XDA e ci accoglie con una guida completa all’utilizzo, disponibile pubblicamente su GitHub. Il suo funzionamento non richiede particolari permessi speciali su Android, tantomeno richiederà i permessi di root per usare le sue funzionalità. L’interfaccia è relativamente semplice, al primo avvio l’app si abbinerà automaticamente alla sorgente audio predefinita e al dispositivo di output (le cuffie collegate o gli speaker dello smartphone).

L’interfaccia utente è strutturata in un’unica sezione: questa include tutte le personalizzazioni a disposizione dell’utente. Tra quelle disponibili nella versione free di Wavelet troviamo:

  • AutoEq, il quale propone l’equalizzazione automatica dei parametri audio in base alle cuffie che si stanno usando. Come vedete dagli screenshot presenti in galleria, il database di cuffie è davvero ricco e contiene dei preset particolarmente ottimizzati per le risorse hardware dei diversi modelli di cuffie.
  • Graphic Equalizer, il quale consiste nel classico equalizzatore audio. È possibile scegliere tra diversi preset, differenti per la componente audio che si vuole esaltare. Alternativamente è anche possibile modificare manualmente i volumi delle singole frequenze.
  • Limiter, il quale offre la personalizzazione di diversi parametri temporali relativi alle cuffie in uso.
  • Channel balance, il quale permette di regolare i volumi dei singoli canali audio.

La versione a pagamento offre opzioni aggiuntive come Bass booster e Bass tuner. Gli screenshot presenti nella galleria in basso mostrano anche come le opzioni a disposizione varino in base al dispositivo audio di output collegato.

La nostra prova è stata assolutamente soddisfacente: abbiamo provato l’app con diverse cuffie, con gli speaker dello smartphone, ascoltando musica attraverso Spotify, YouTube e file salvati in locale. I diversi preset sono efficaci, anche la minima variazione di settaggi viene percepita durante l’ascolto. Impostando l’equalizzatore automatico abbiamo constatato un effettivo miglioramento della resa audio, senza mai scadere nelle distorsioni, nemmeno esaltando al massimo i bassi o gli alti.

Wavelet dunque si rivolge sia agli audiofili che ai semplici ascoltatori di musica meno esperti: i controlli sono intuitivi e, anche se non si conosce l’esatto principio dietro ogni personalizzazione, risulterà molto semplice capire almeno la direzione secondo la quale personalizzarli. Dal punto di vista dei consumi non abbiamo notato un’incidenza negativa sulla batteria, nonostante l’app e la sua notifica siano sempre in esecuzione.

Download gratuito

Come accennato sopra, Wavelet è disponibile sul Play Store al download gratuito. La versione free offre i controlli principali, i quali permettono un profondo livello di personalizzazione, almeno per i comuni ascoltatori. La versione a pagamento prevede il pagamento una tantum di 4,99€ e lo sblocco di diverse personalizzazioni avanzate. Qui sotto trovate il bagde per provarla.