Samsung svela il nuovo processore Exynos 880: 5G e performance da gaming anche per la fascia media (foto)

Roberto Artigiani Presentata anche la seconda generazione del chip di sicurezza Secure Element, lo vedremo su Galaxy Note 20?

Oggi Samsung ha alzato il velo su un nuovo processore di fascia media: Exynos 880. La CPU supporta la connessione 5G e promette performance in grado di sostenere forti carichi (=gaming) anche grazie alla NPU integrata. Di base è una versione “alleggerita” di Exynos 980, il SoC top di gamma dello scorso anno. Il primo smartphone equipaggiato con il nuovo SoC è Vivo Y70s 5G, presentato ieri e di cui trovate un’immagine a fine articolo.

Entrando nei dettagli tecnici, Exynos 880 è realizzato con processo FinFET a 8 nm, possiede otto core a 64-bit così organizzati: 2 core Cortex-A76 da 2 GHZ e 6 core Cortex-A55 da 1,8 GHz. Il processore è compatibile con le RAM LPDDR4X e le memorie UFS 2.1 e eMMC 5.1. Come dicevamo prima, supporta la connessione 5G (solo banda sub-6 GHz), grazie allo stesso identico modem di Exynos 980, e la combina con il 4G LTE per raggiungere velocità in download fino a 3,55 Gbps e 1,38 Gbps in upload.

Exynos 880 supporta la connettività dual-band Wi-Fi b/g/n/ac, Bluetooth 5.0, FM radio, GPS, GLONASS, BeiDou, Galileo e USB Type-C. Per quanto riguarda il comparto fotografico, anche grazie alla GPU ARM Mali-G76 MP%, può sfruttare API avanzate per il gaming e tecnologie per ridurre tempi di caricamento per offrire elevati frame rate. A livello video è supportata la risoluzione massima FUll HD+ (2.520 x 1.080 pixel), mentre l’ISP sostiene sensori fotografici fino a 64 MP (o in configurazione doppia da 20+20 MP), registrazione video fino a 4K in 30 fps con codifica/decodifica H-265, H264 e VP9.

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Allo stesso tempo Samsung ha anche parlato della seconda generazione del suo chip dedicato alla sicurezza (quel minuscolo processore che potete vedere nella seconda e terza immagine qui sotto). Secure Element S3FV9RR possiede il doppio della capacità di archiviazione del primo modello e in generale si occuperà di difendere il dispositivo da eventuali attacchi o aggiornamenti non autorizzati al software. Dal momento che sarà disponibile solo nella seconda metà dell’anno, si ipotizza che sarà montato per la prima volta sul prossimo top di gamma Samsung Galaxy Note 20.

Via: SamMobile (1), (2), FoneArenaFonte: Samsung