Come installare il Play Store manualmente su qualsiasi dispositivo Android senza root: la guida dettagliata (foto)

Vincenzo Ronca

Sui dispositivi Android il Play Store è la porta più nota per accedere al mondo di app e servizi costruito per sul sistema operativo del robottino verde. Oltre a costituire una piattaforma enorme dalla quale scaricare le app, fornisce diversi layer di sicurezza che proteggono la privacy e la sicurezza degli utenti stessi. Per questi motivi, Google ovviamente pre-installa il Play Store sui dispositivi Android certificati. Ci possono essere diverse motivazioni per cui uno smartphone o un tablet arrivano sul mercato senza Play Store, i passaggi che stiamo per vedere sono diretti proprio agli utenti che possiedono uno di questi dispositivi e vogliono installare il Play Store manualmente.

Abilitare l’installazione da origini sconosciute

I dispositivi Android implicano delle misure di sicurezza attivate di default a livello di sistema. Tra queste troviamo il blocco delle installazioni da origini sconosciuto: tradotto significa il blocco di tutte le installazioni di app che non provengono dal Play Store.

  • Se le impostazioni di sistema del vostro dispositivo offrono uno strumento di ricerca, usatelo per cercare la parola chiave “sconosciute” e accedere direttamente all’opzione per abilitare l’installazione da fonti non verificate.
  • Se non è presente uno strumento di ricerca tra le impostazioni di sistema, recatevi nella sezione Privacy o in quelle App e Notifiche (potrebbe variare a seconda della versione Android di sistema) per abilitare l’installazione da fonti non verificate.

Qui sotto avete un esempio di sezione per abilitare l’installazione da origini sconosciute. Con Android 10 potrete abilitare questa opzione per ogni singola app, ad esempio abilitandola solo per Chrome sarete sicuri che solo Chrome sarà in grado di scaricare e installare apk manualmente.

Verificare i dettagli del proprio dispositivo

Lo step successivo consiste nella consultazione delle informazioni tecniche relative al proprio dispositivo: queste sono di vitale importanza per capire quale versione del Play Store scaricare e installare manualmente. Per informazioni tecniche non intendiamo soltanto la versione del sistema operativo, facilmente reperibile attraverso la sezione Info Telefono delle impostazioni di sistema, ma anche di quelle relative all’architettura del processore.

Per reperire questa tipologia di informazioni ci si deve affidare a tool di terze parti, non sarà necessario installare un’app ma basterà recarsi, dal dispositivo sul quale si vuole installare il Play Store manualmente, a questo indirizzo. L’esempio presente qui sotto si riferisce a un Pixel 2 XL aggiornato ad Android 10. Le informazioni di maggiore importanza sono la versione del sistema operativo e l’architettura del processore.

Se il tool proposto non dovesse funzionare, potete reperire la stessa tipologia di informazioni installando l’app Device Info HW: questa è disponibile gratuitamente sia sul Play Store che su APKMirror.

Download del Play Store

L’installazione manuale del Play Store non è equivalente all’installazione manuale di una semplice app Android: sarà infatti necessario installare anche i servizi Google e quelli relativi all’account Google. In particolare sarà necessario scaricare quattro diverse app:

  1. Google Account Manager, il quale è disponibile in diverse versioni. Quella giusta da scaricare è la corrispondente alla propria versione Android. La lista completa è disponibile a questo indirizzo: se il proprio dispositivo è aggiornato almeno ad Android 7.1.2 si potrà scaricare la versione 7.1.2 di Google Account Manager altrimenti la versione giusta da scaricare sarà quella con numero build corrispondente alla versione Android installata sul dispositivo.
  2. Passiamo quindi a Google Services Framework. Come per la prima, la versione corretta da scaricare è quella con numero build corrispondente alla versione Android installata sul dispositivo: ad esempio, se il vostro device è aggiornato ad Android 8.1, allora la versione di Google Services Framework da scaricare è la 8.1.0. La lista completa delle versioni la trovate a questo indirizzo.
  3. Google Play Services: in questo caso sarà necessario selezionare la versione più recente non beta, disponibile a questo indirizzo. Per ogni build si avranno diverse versioni, ad esempio per la 20.18.17 ci sono 25 versioni. Tra queste va selezionata e scaricata quella compatibile con la propria versione di Android e con l’architettura del proprio processore (le informazioni che abbiamo verificato al secondo passaggio). Qui sotto avete un esempio pratico della tabella dove verificare la corrispondenza dei requisiti in termini di versione Android e architettura.
  4. Scarichiamo il Play Store, il quale fortunatamente è disponibile in un’unica versione compatibile con tutti i dispositivi Android. Dunque vi basterà recarvi a questo indirizzo e scaricare la versione del Play Store stabile più recente.

Installazione del Play Store

L’installazione del Play Store presuppone l’installazione sequenziale dei quattro pacchetti che abbiamo scaricato al passaggio precedente. Per accedere ai pacchetti appena scaricati potete avvalervi di un file manager: se non ce l’avete potete scaricare quello di Google recandovi a questo indirizzo. Accedendo tramite file manager ai pacchetti scaricati vi troverete davanti un quadro simile a quello che vedete nell’immagine qui in basso.

A questo punto si può procedere con l’installazione sequenziale, la quale dovrà seguire l’ordine riportato qui in basso altrimenti il Play Store non funzionerà correttamente. Inoltre, al termine dell’installazione bisognerà tappare sull’opzione Fatto e non su Apri:

  1. com.google.gsf.login
  2. com.google.android.gsf
  3. com.google.android.gms
  4. com.android.vending

Al termine delle quattro installazioni riavviate il dispositivo. Dopo il riavvio, il Play Store dovrebbe essere pienamente funzionante. È bene precisare che seguendo questa procedura alcune app potrebbero comunque non essere disponibili all’installazione: parliamo di app per le quali sono richieste misure particolari di sicurezza, come ad esempio Google Pay. Vi facciamo notare che procedura, nonostante sia abbastanza lunga, non comporta l’acquisizione dei permessi di root.

Se il Play Store non dovesse funzionare, vi suggeriamo di controllare che effettivamente avete scaricato le versioni dei quattro pacchetti correlati al Play Store compatibili con la propria versione Android e con l’architettura del processore integrato nel dispositivo. Se doveste continuare ad avere problemi o a ricevere avvisi di malfunzionamento da parte di Play Services, vi suggeriamo di disinstallare i quattro pacchetti precedentemente installati attraverso le sezione App delle impostazioni di sistema per prevenire un consumo eccessivo dell’autonomia: non è detto che la procedura appena descritta funzioni su tutti i dispositivi Android.

In tal caso vi facciamo presente che esistono delle alternative al Play Store per installare app. Tra quelle più sicure troviamo l’Appstore di Amazon, scaricabile e installabile manualmente tramite questo indirizzo, o la libreria di F-Droid disponibile a questo indirizzo.

Fonte: Android Police
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