Galaxy Note 20+ vanterà un display LTPO 120 Hz a frequenza variabile (aggiornato: dettagli su Note 20)

Edoardo Carlo Ceretti Non ci sarà nessun Note 20 Ultra. E nello stesso periodo potrebbe arrivare anche Galaxy Fold 2.

Manca ormai poco allo scollinamento della prima metà di questo 2020, dunque si avvicina inesorabile il periodo di lancio della nuova famiglia Galaxy Note 20, tradizionalmente svelata nel cuore dell’estate. Le ultime voci sul conto dei futuri top di gamma Samsung parlano del numero di varianti che ci dobbiamo aspettare, del refresh rate dei loro display e dei possibili nomi.

Secondo Ross Young, CEO di Display Supply Chain Consultants, assisteremo al lancio di due sole varianti di Galaxy Note 20, che dunque non seguiranno l’esempio della serie Galaxy S20. Ciò non significa che non vedremo mai un Galaxy Note 20 Lite, che potrebbe arrivare sul mercato a cavallo tra 2020 e 2021, sulla falsariga del suo predecessore.

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Inoltre, il migliore dei due modelli non si chiamerà Galaxy Note 20 Ultra, come ipotizzato da alcuni nelle scorse settimane, bensì dovrebbe chiamarsi più semplicemente Galaxy Note 20+. E solo questa variante dovrebbe vantare un display con refresh rate da 120 Hz, segno che il modello base Galaxy Note 20 potrebbe essere più economico di quanto immaginiamo. Al momento però, rimangono ancora soltanto rumor, su cui è bene non fare troppo affidamento.

Aggiornamento11/05/2020

L’account Twitter di Ross Young continua ad essere una preziosa fonte di notizie in anteprima sui prossimi Galaxy Note 20, sebbene ovviamente tutte da verificare ancora. La prima novità riguarda un dietrofront sul refresh rate a 120 Hz, che dovrebbe accomunare sia Galaxy Note 20 sia Note 20+. Ma soprattutto, Samsung dovrebbe integrare display LTPO (Low-Temperature Polycrystalline Oxid) a refresh rate variabile, a tutto vantaggio dei consumi.

Inoltre, il display di Note 20 dovrebbe avere una diagonale di 6,42″ (contro i 6,3″ di Note 10) e risoluzione 1.084 x 2.435 pixel, 404 ppi e rapporto 19,5:9. Quello di Note 20+ invece, una diagonale di 6,87″ (contro i 6,8 di Note 10+) e risoluzione 1.444 x 3.096 pixel, 497 ppi e rapporto 19,3:9. Infine, insieme ai due nuovi Galaxy Note 20, nello stesso periodo Samsung potrebbe lanciare il tanto atteso Galaxy Fold 2, che potrebbe condividere la stessa tecnologia LTPO del display.

Aggiornamento12/05/2020

Continuano ad essere contraddittorie le informazioni sul display di Galaxy Note 20 base. Nelle ultime ore si è infatti tornati alla prima ipotesi, ovvero che il display LTPO con refresh rate variabile fino a 120 Hz sarà esclusiva della variante Note 20+, mentre la variante base si dovrà accontentare di un display LTPS a 60 Hz. Ciò renderà Note 20 meno pregiato, ma forse anche ben più economico.

Via: SamMobile (1), (2)Fonte: Ross Young (Twitter) (1), (2), (3), (4), (5), (6)