Vivo vuole scalzare Samsung, Apple e Huawei, combattendole sul loro stesso campo

All'orizzonte una serie di SoC realizzati internamente dal produttore cinese?
Vivo vuole scalzare Samsung, Apple e Huawei, combattendole sul loro stesso campo
Edoardo Carlo
Edoardo Carlo

Vivo – insieme a OPPO e OnePlus – fa parte del conglomerato cinese BBK Group, che in patria spopola da anni e che punta in futuro a conquistarsi lo scettro del mercato smartphone globale. Dalle nostre parti, Vivo è proprio il marchio meno conosciuto, ma forse è anche quello più ambizioso, come testimonierebbe una serie di marchi registrati in Cina.

A settembre 2019, Vivo ha infatti depositato i marchi Vivo Chip e Vivo SoC, palese riferimento ad un progetto in seno all'azienda, che punta a sviluppare una famiglia di SoC mobile realizzati internamente. D'altronde, non è un caso se i produttori che attualmente dominano il mercato, ovvero Samsung, Apple e Huawei, da tempo si producano da sé i chip integrati nei propri smartphone.

Vivo quindi starebbe pensando di seguire il loro esempio, smettendo di affidarsi a produttori di SoC di terze parti, risparmiando (sul lungo termine) sugli accordi commerciali e soprattutto creando quella perfetta simbiosi fra hardware e software, che è il sogno di qualsiasi utente.

Per la verità, al momento attuale si tratta soltanto di speculazioni, dal momento che non sono trapelati altri dettagli sulla vicenda. Un simile progetto richiederebbe comunque sforzi enormi dal punto di vista economico e di ricerca e sviluppo, oltre a margini temporali senz'altro dilatati.

Qualsiasi cosa stia bollendo in pentola per Vivo, è altamente probabile che continueremo a vedere suoi smartphone equipaggiati con chip Qualcomm, MediaTek e Exynos per ancora diverso tempo. Anche perché non è escluso che i marchi sopracitati si riferiscano ad una serie di chip dedicati a dispositivi dell'ecosistema smart home.

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