Fortnite è ufficialmente disponibile sul Play Store, ma Epic non ne è affatto felice

Nicola Ligas - La decisione sembra quantomai sofferta, ed il dito è ben puntato contro Google.

A quasi 2 anni di distanza dal suo lancio su Android, Fortnite arriva finalmente sul Play Store, dove è liberamente scaricabile da poche ore. Finora, se ben ricordate, il celebre gioco era disponibile solo dal sito ufficiale di Epic Games. Il motivo di questa decisione era da imputarsi alle alte commissioni trattenute da Google (il 30%) sui titoli venduti tramite Play Store, commissione che non è minimamente cambiata nel frattempo; dunque cosa ha spinto Epic a tornare sui suoi passi?

A quanto pare “l’ostruzionismo di Google” nei confronti delle app scaricate al di fuori del Play Store ha avuto la meglio. La dichiarazione ufficiale di Epic Games in merito, che riportiamo da noi tradotta qui sotto, lascia infatti ben pochi margini di dubbio sulle motivazioni dell’azienda (anche l’enfasi è nostra).

Dopo 18 mesi di Fortnite su Android al di fuori del Google Play Store, siamo giunti a una semplice conclusione:

Google mette il software scaricabile al di fuori di Google Play in una posizione di svantaggio, attraverso misure tecniche e commerciali come pop-up di sicurezza spaventosi e ripetitivi quando si scarica o aggiorna un software, accordi e operazioni commerciali restrittive con produttori e operatori, le pubbliche relazioni di Google che caratterizzano le fonti software di terze parti come malware, e nuovi tentativi come Google Play Protect per bloccare completamente il software ottenuto al di fuori del Google Play Store.

Per questo motivo, abbiamo lanciato Fortnite per Android sul Google Play Store. Continueremo a mantenere l’app di Epic Games e Fortnite anche al di fuori di Google Play.

Ci auguriamo che Google riveda le sue policy e i suoi rapporti commerciali nel prossimo futuro, in modo che tutti gli sviluppatori siano liberi di raggiungere e commerciare con i clienti su Android e nel Play Store attraverso servizi aperti, compresi quelli di pagamento, che possano competere su un piano di parità.

Epic non parla in questo caso dei compensi di Google (che sarebbero la ragione principe che l’ha tenuta lontano dal Play Store in prima battuta), quanto delle difficoltà incontrate nel distribuire un software così famoso al di fuori dell’egida di Google. Play Protect probabilmente è stata l’ultima goccia, ma devono essere state numerose le segnalazioni di fastidi (quali i citati pop-up) da parte degli utenti per aver spinto Epic ad una simile decisione.

Ad onor del vero, i malintenzionati avevano approfittato fin da subito del fatto che Fortnite non fosse sul Play Store, per cercare di trarne vantaggio, dando in un certo senso ragione a Google in tema di sicurezza. Del resto, su iOS, una cosa simile non sarebbe possibile a priori: è solo su Android che è possibile installare facilmente software di terze parti al di fuori dello store ufficiale.

Quali che siano le ragioni delle parti in causa, da oggi Fortnite è sul Play Store, e vista la strada che lo ha portato fin qui difficilmente se ne andrà. Epic continuerà a renderlo disponibile tramite i suoi canali, ma col passare del tempo è probabile che il Play Store diventi l’unica (o quasi) fonte di ingresso nel mondo di Fortnite per Android. Il badge per il download, ovviamente gratuito, è qui sotto come sempre.

Via: 9to5Google