Nascono nuovi dettagli su Whitechapel, la CPU made-in-Google

Matteo Bottin

Non è un segreto che Google voglia farsi i processori in casa: a metà febbraio è nata la divisione gChips, mentre qualche giorno fa abbiamo visto come Samsung abbia iniziato a progettare una versione modificata degli Exynos per l’azienda di Mountain View.

Grazie a Axios, possiamo dare nuova linfa a queste voci alimentandole con nuove informazioni: innanzitutto, questo chip ha nome in codice Whitechapel, e dovrebbe essere prodotto con una tecnologia a 5 nm. Pare poi che Google abbia ricevuto in settimana la prima versione funzionante del chip.

Attenzione però: i fatto che Google abbia ricevuto la prima versione per i test non significa che vedremo Whitechapel in azione a breve. Voci interne vedo l’arrivo di questo chip sui Pixel a partire dal prossimo anno. La stessa sorte dovrebbe capitare ai Chromebook, anche se dovremmo aspettare di più.

LEGGI ANCHE: Chip Exynos: Samsung non li abbandona, anzi progetta una versione custom per Google

Whitechapel sarà poi un processore ARM a 8 core, il cui hardware interno dovrebbe essere stato ottimizzato per le tecnologie di machine learning proprietarie di Google. Inoltre, una porzione della CPU dovrebbe essere dedicata alle funzioni “always-on” di Assistant. Riuscirà Google a diventare “la Apple di Android” con i suoi processori fatti in casa?

Fonte: Axios