La svolta per le fotocamere di terze parti in Android arriva con le API CameraX: ecco perché (video)

Vincenzo Ronca

Una delle questioni più longeve e mai completamente risolte nel vasto mondo degli smartphone Android riguarda le potenzialità delle fotocamere di terze parti, ovvero quelle sviluppate non dal produttore dello smartphone, le quali non sono mai riuscite a sfruttare completamente tutte le risorse hardware dei dispositivi sui quali vengono installate.

La fotografia è un aspetto ormai fondamentale nella valutazione di uno smartphone e gli utenti la tengono molto in considerazione. Sul Play Store ci sono tantissime app che si offrono di realizzare degli scatti “migliori” rispetto a quanto riuscite a fare con l’app stock della fotocamera o comunque di offrire maggiori personalizzazioni. La verità è che molto raramente ci riescono, e la colpa è principalmente dell’assenza di un framework di sviluppo per la fotocamera unificato in Android.

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Questo è facilmente constatabile anche con le app per scattare integrate in Instagram o WhatsApp, le quali non possono accedere e sfruttare tutte le risorse hardware del comparto fotografico degli smartphone, come ad esempio sensori secondari come i grandangolari. Un altro punto a sfavore dello sviluppo agevole di app Fotocamera di terze parti è incluso nella grande varietà di dispositivi Android esistenti, diversi soprattutto in termini di risorse hardware fotografiche. Una diretta conseguenza di questo è stata la chiusura dello sviluppo per Android di Moment Pro Camera.

Ma dopo 12 anni di frammentazione software per il comparto fotografico sembra che la soluzione sia finalmente arrivata, e sembra che sia arrivata proprio da Google. Consisterebbe nella libreria Jetpack, all’interno della quale sono state incluse le API denominate CameraX: il loro scopo è quello di semplificare lo sviluppo di software di terze parti per le fotocamere Android. Le CameraX includono le più note API Camera2 e riescono a fare da ponte tra le stesse Camera2 e le eventuali funzionalità mancanti presenti nell’app Fotocamera nativa sviluppata dai produttori degli smartphone.

Ma non finisce qui: il vantaggio più rilevante delle API CameraX si chiama Vendor Extension e consiste in un framework aggiuntivo che offre la possibilità ai produttori dei dispositivi di estendere le singole funzionalità integrate nativamente nella Fotocamera dei dispositivi che producono alle API pubbliche, mettendole a disposizione degli sviluppatore. Ad esempio, sfruttando Vendor Extension uno sviluppatore di terze parti potrebbe integrare la modalità Night Sight o HDR+ messa a disposizione da Google nella sua app fotocamera di terze parti, e gli utenti potrebbero usarla liberamente senza ricorrere a porting o operazioni di modding.

La nota negativa è che al momento non esiste alcun obbligo per i produttori di rendere disponibili le estensioni tramite Vendor Extension. Rimane una scelta volontaria dei produttori: in un suo recente commento Google ha fatto sapere che alcuni produttori come OPPO, Motorola, Samsung, LG e Xiaomi metteranno a disposizione alcune estensioni ma ancora non sappiamo quali saranno e quando arriveranno.

Per ulteriori dettagli sulla novità CameraX vi suggeriamo di leggere l’intervento completo di Google disponibile a questo indirizzo. Per saperne di più sulla libreria Jetpack potete vedervi anche il video disponibile al player qui in basso.

Fonte: XDA