Le applicazioni Gear VR sono in procinto di estinguersi per mano di… Oculus

Giovanni Bortolan

Nell’ormai lontano 2014 Samsung presentò al mondo il Gear VR, ovvero la propria interpretazione di un visore per la realtà virtuale, nato da una partnership con Oculus (che curava la parte relativa al software). Da quel momento, fino al rilascio di Galaxy S9, il produttore coreano ha rinnovato il visore di anno in anno.

Fin da subito si è capito che, dal momento in cui Samsung ha smesso di rinnovare il prodotto, esso sarebbe andato lentamente incontro all’oblio. Così dunque dal mancato supporto completo dei dispositivi dell’epoca, alla totale incongruenza con Galaxy Note 10, ecco che a metterci una definitiva pietra sopra è stata Oculus stessa.

La società ha infatti dichiarato che Oculus 360 Photos e Oculus Video (due tra le app più utilizzate) a breve non saranno più disponibili al download dalla relativa piattaforma. Chi ha già le applicazioni non ha nulla da temere, ma per tutti gli altri questo sancisce la parola fine al capitolo VR di Samsung (per adesso, in futuro chissà). A chiudere sarà anche la sezione Film di Oculus Video che per inciso comprende anche dei contenuti a noleggio o acquistati dagli utenti.

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A perdere il beneficio degli aggiornamenti sarà anche Oculus Browser, che rimarrà da ora in poi sempre alla stessa versione. Tutto questo, nemmeno fosse uno scherzo, avverrà a partire dall’1 aprile 2020. La questione della realtà virtuale (e aumentata) è tuttavia tutt’altro che risolta. Con l’arrivo degli ultimi top di gamma e soprattutto con la presenza sempre più diffusa dei sensor ToF a bordo degli smartphone, non è del tutto improbabile ipotizzare un ritorno futuro del produttore su questo ambito.

Fonte: SamMobile