Google ha pubblicato Wear OS e Translate sul Galaxy Store. Cosa ci dice questo? (aggiornato)

Enrico Paccusse -

Wear OS è un sistema operativo con tante problematiche, a cui Google pare voler rimediare. D’altronde, l’acquisizione di Fitbit (2,1 miliardi di dollari) testimonia quando la società creda nel settore degli smartwatch. Tanto che potrebbe avere in serbo qualcosa per convincere anche Samsung a convertirsi.

Un’ipotesi suggestiva che ancora rimane molto distante dalla realtà. Di fatti, l’intero disegno si basa su un semplice avvenimento: il rilascio dell’app Wear OS sul Galaxy Store, avvenuto probabilmente tra dicembre e febbraio – una mossa ancora difficile da decifrare.

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Una delle idee, come sottolineato sopra, vorrebbe il rilascio di uno smartwatch brandizzato Samsung, possibilmente con una skin personalizzata come già visto con Xiaomi – girava voce di un prodotto del genere anche nel 2018.

Un’altra ipotesi, decisamente meno appetitosa, ascriverebbe la decisione ad un tentativo di raggiungere il pubblico cinese/orientale tramite mezzi alternativi, visto il blocco del Play Store su alcuni dispositivi e/o regioni geografiche. Secondo voi cosa c’è dietro?

Aggiornamento10/03/2020

Anche Google Translate è disponibile sul Galaxy Store, ed a questo punto non ci stupiremmo di vederne altre a breve. Forse l’intento di Samsung è più banale del previsto: rendere il proprio store più indipendente possibile, in modo che anche per gli utenti diventi l’unico punto di riferimento per trovare app. Se il numero di Google app dovesse aumentare, potete considerare quasi certa questa teoria. 

Via: 9to5google