I nuovi concept phone di TCL sono più all’avanguardia del previsto (foto e video)

Giovanni Bortolan

Il coronavirus e tutte le difficoltà di questo mondo non sembrano fermare TCL, che ha ufficialmente presentato quello che doveva essere il loro fiore all’occhiello durante il Mobile World Congress. Stiamo infatti parlando del già discusso smartphone con schermo srotolabile, l’ultima trovata degli ingegneri di TCL che permetterà, in futuro (almeno secondo la loro visione), di avere un dispositivo ibrido smartphone-tablet senza ricorrere all’escamotage del pieghevole.

Ciò che non sapevamo però di questo prodotto era il funzionamento del meccanismo di estensione. Non è infatti necessaria l’azione umana di prendere il dispositivo a due mani ed “allungarlo” (l’equivalente di aprire un Galaxy Fold con due mani), bensì sarà tutto gestito da dei piccoli motori interni azionati da un pulsante. TCL precisa inoltre che questo tipo di sistema elimina completamente gli scalini o le pieghe, ahimé tipiche degli schermi pieghevoli.

Il produttore però non si è fermato qui, e ha voluto strafare. A detta loro infatti, la possibilità di piegare i display è un’opportunità che se utilizzata solo in ambito smartphone risulterebbe sprecata. Proprio con queste premesse è stato sviluppato un dispositivo a doppia piega, che mediante l’utilizzo delle tecnologie di cerniera proprietarie (DragonHinge e ButterflyHinge) permette di piegare un tablet da 10″ in uno smartphone da 6,65″.

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Per entrambi i prodotti non sono stati rilasciati dettagli relativi a disponibilità e prezzi ma, trattandosi di concept, abbiamo modo di credere che si tratti di cifre piuttosto alte. Nel frattempo potrete farvi un’idea con le foto ufficiali nella galleria qui sotto.