Il supporto multi-dispositivo delle Galaxy Buds+ è meno “multi” di quanto pensiate

Giovanni Bortolan

Una delle funzioni più interessanti che caratterizzano le nuove cuffiette true wireless di Samsung, le Galaxy Buds+, è senza dubbio il supporto a più dispositivi in contemporanea. Questa implementazione infatti evita la scocciatura di dover effettuare l’accoppiamento Bluetooth con un singolo dispositivo per volta.

Il supporto multi-dispositivo è stato pubblicizzato da Samsung come una funzione che permette tale passaggio in maniera fluida tra un dispositivo e l’altro senza accorgersene, ma a quanto pare non è oro tutto quello che luccica. A pochi giorni dal lancio delle nuove cuffiette Samsung infatti alcuni utenti hanno lamentato difficoltà a connettere più dispositivi.

Samsung, in seguito alla richiesta di spiegazioni inviata da Droidlife, ha prontamente fornito una risposta in merito. Quella che è da subito stata presentata come una funzione apparentemente “aperta” ad ogni dispositivo, in realtà è esclusiva dei dispositivi Samsung con l’applicazione SmartThings installata.

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Il produttore coreano ha evidentemente dato per scontato che gli utenti dotati di Buds+ utilizzino solo prodotti della propria linea; il che ha senso se si guarda la vicenda nell’ottica di voler potenziare il proprio ecosistema, ma considerando la peculiare “apertura” di Android — intrinseca della sua natura — forse questo modo di intendere il supporto multi-dispositivo non è propriamente il migliore.