Gli sviluppatori hanno tempo fino alla fine del 2021 per integrare l’SDK di Android 11

Enrico Paccusse Le app dovrebbero comunque funzionare da subito senza bisogno di aggiornamenti

Google non vuole ripetere con Android 11 l’errore commesso con la versione 10, quando le tante modifiche apportate avrebbero potuto causare la “rottura” di molte applicazioni una volta rilasciata la versione stabile.

Quest’anno, la società ha già chiarito che la stabilità ricercata dai developer arriverà con la seconda beta di giugno 2020. Inoltre ha dichiarato anche che sono stati fatti “sforzi per minimizzare il cambiamento nei comportamenti che possano inficiare il funzionamento delle applicazioni esistenti“.

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Il concetto della retro compatibilità abbracciato da Google dovrebbe dunque permettere ad ogni app di girare tranquillamente senza aggiornamenti particolari.

Rimane però l’obbligo da parte degli sviluppatori di integrare l’SDK di Android 11 all’interno dei loro progetti, anche se solo a partire dalla fine del 2021 (quando sarà passato circa 1 anno dal rilascio stabile).

Via: AndroidPolice