Benvenuto Android 11! Disponibile la prima developer preview per Pixel 2, 3, 3a, e 4

Lorenzo Delli -

Con un classico post sul blog dedicato agli sviluppatori, Google annuncia Android 11 e l’arrivo della primissima developer preview. Con l’occasione, oltre ad elencare i dispositivi che per primi possono provare la nuova versione (sperimentale) di Android, Google snocciola anche qualche dettaglio a riguardo.

Che vi piaccia o meno, il futuro va verso i dispositivi pieghevoli e il 5G. Ed è anche in parte con queste due tecnologie in mente che nasce Android 11. L’obiettivo, dice Google, è quello di offrire come al solito un sistema solido, pronto ad offrire a milioni e milioni di utenti funzionalità, app e giochi, concentrandosi nello stesso tempo sulla privacy e la sicurezza dei suoi utenti.

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Android 11 offrirà un bel po’ di novità per sviluppatori e produttori di smartphone: nuove possibilità per la gestione di file multimediali e fotocamera, machine learning e, come già accennato, miglioramenti e novità per i dispositivi pieghevoli (o a doppio schermo come quello di Microsoft) e 5G. E come al solito Google ci tiene anche a sottolineare che si tratta di una build pensata per gli sviluppatori, che va quindi scaricata e flashata manualmente. Qualche ulteriore dettaglio di seguito.

5G

Per il 5G sono state pensate nuove API. Una ad esempio serve per stimare la banda disponibile (sia upload che download) senza necessità di fare una effettiva scansione della rete ma basandosi unicamente sul modem. L’altra per capire se si ha a disposizione dati illimitati (nel caso probabilmente di determinati piani 5G futuri con dati illimitati appunto): in tal caso l’app o la funzionalità di sistema che sfrutta tale API spinge di più sulla risoluzione dei contenuti senza tenere di conto di eventuali consumi.

Nuove tipologie di schermo

Come dicevamo non ci sono solo i pieghevoli all’orizzonte, ma anche dispositivi come lo smartphone di Microsoft dotati di due schermi ravvicinati. Inoltre ci saranno anche nuove API per gestire al meglio schermi curvi particolari (ci viene in mente MI MIX ALPHA) o fori nel display per le fotocamere frontali.

Conversazioni

Con Android 11, se l’app supporta la funzionalità, si potrà anche rispondere inviando immagini direttamente dalle notifiche. Ci sono anche API dedicate alle Bubbles, ovvero i messaggi in bolla in stile Messenger che permettono di gestire le conversazioni e di svolgere altre operazioni.

Privacy e sicurezza

Tra le novità di rilievo ci sono gli one-time permission, ovvero permessi che si possono concedere per un solo utilizzo (temporanei quindi) e nuove misure di sicurezza per la protezione di app e dati su memorie esterne. Da un punto di visita di sicurezza è stato aumentato il supporto ai dati di tipo biometrico e non solo: ci sono altre novità ma si scende un po’ nel tecnico.

Per approfondire

Per gli sviluppatori che volessero dare un’occhiata all’elenco completo delle novità implementate da Google in Android 11 vi consigliamo di dare un’occhiata qui. Per scaricare invece la build che, come già accennato, è compatibile con i Pixel (dal 2 in poi), dovete recarvi qui.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News.