Niantic non va d’accordo con gli imbroglioni: in arrivo nuove contromisure su Pokémon GO

Giovanni Bortolan

Che la triste piaga dei cheater abbia invaso anche il mondo dei giochi per smartphone è tutt’altro che una novità e la casa di sviluppo Niantic, autrice del famosissimo gioco Pokémon GO, si è sempre dimostrata dura nei confronti degli imbroglioni e del loro approccio anarchico nei confronti del videogioco.

L’ultima contromisura adottata da Niantic riguarda una procedura di scannerizzazione dei file di sistema da parte del gioco, alla ricerca di una cartella relativa a TWRP, l’arcinota recovery utilizzata dalla maggior parte degli utenti che intendono fare il root al proprio dispositivo. La suddetta scansione è estremamente poco approfondita, in quanto sarà sufficiente la sola cartella per mandare in blocco il gioco (anche se sono stati revocati all’app i permessi di lettura).

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Niantic ha deciso di muoversi in tal modo considerando il fatto che la recovery TWRP è spesso utilizzata per installare Magisk, ma allo stesso tempo potrebbe essere vista come una forzatura eccessiva, considerando che la recovery può essere utilizzata anche per installare altro. In linea teorica sarebbe possibile aggirare questo sistema, ma il consiglio rimane uno e semplice: utilizzare Pokémon GO su un dispositivo “immacolato”.

Via: XDAFonte: Reddit