Il Mobile World Congress 2020 è stato cancellato a causa del Coronavirus (aggiornato: video analisi)

Nicola Ligas - Il GSMA conferma che il MWC di Barcellona di quest'anno non si farà più.

Nella serata di ieri, il GSMA, l’associazione che organizza il Mobile World Congress (in realtà dovremmo usare il plurale perché ce ne sono varie edizioni), ha diramato un comunicato riguardante nuove misure di sicurezza che saranno messe in atto per garantire la sicurezza della fiera di Barcellona, misure che avrebbero dovuto essere annunciate fin dall’inizio e che tuttavia non sembrano di facile attuazione.

  • Tutti i viaggiatori provenienti dalla provincia di Hubai non potranno accedere all’evento
  • Tutti i viaggiatori che siano stati in Cina dovranno dimostrare di essere usciti dal paese almeno 14 giorni prima del MWC (timbri sul passaporto, certificato medico)
  • Saranno implementati controlli della temperatura
  • I partecipanti dovranno auto-certificare di non essere stati in contatto con persone infette

Queste nuove regole del GSMA suonano molto bene sulla carta, tanto che le avremmo date già per scontate, se non fosse che le hanno annunciate solo adesso. La loro attuazione però è tutta un’altra cosa.

Il tracciamento degli spostamenti, soprattutto per i cittadini europei, non è infatti così facile, perché è possibile spostarsi in UE solo con la Carta d’Identità, e non ci risulta che sia arrivato un obbligo di presentarsi col passaporto al MWC. In ogni caso controllare passaporti e temperatura di tutti i partecipanti non sarà facile (tenete conto di una media di 100.000 persone). Ci immaginiamo che tutto ciò possa avvenire al momento del ritiro del badge di accesso alla fiera, che solitamente avviene i giorni precedenti, ma è difficile non prevedere comunque code e disagi.

L’auto-certificazione poi lascia il tempo che trova, sia perché una persona potrebbe essere stata a contatto con un infetto anche senza saperlo, sia perché anche nel caso qualcuno dovesse dichiarare il falso in che modo potrebbe mai essere scoperto?

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E nel frattempo le defezioni non accennano a placarsi. In ordine cronologico Sony è l’ultima azienda ad essersi tirata indietro, ed il suo stand era bello grande e prominente gli altri anni. Ma sono in molti, anche tra coloro che non avevano uno stand vero e proprio, ad essersi tirati indietro, come NVIDIA, Amazon, per non parlare di Samsung, che sembra abbia ridimensionato molto la presenza dei suoi dirigenti allo show, lasciando spazio per lo più agli stand gestiti da personale locale.

Aggiornamento11/02/2020

Secondo fonti anonime del noto quotidiano spagnolo El Pais, la decisione finale del GSMA arriverà questo venerdì, 14 febbraio. Non sono escluse le ipotesi di uno slittamento in primavera o di una cancellazione, e viste le continue defezioni è forse la cosa più auspicabile, anche per togliere dall’impasse i vari partner, giornalisti e addetti ai lavori, che in questi giorni si stanno interrogando sul da farsi.

E l’elenco degli abbandoni minaccia di allungarsi, con Vodafone e Deutsche Telekom in forte dubbio, assieme ad altri importanti operatori europei, con i quali però non sarebbe stata raggiunta l’intesa su una posizione comune da tenere.

Come potete capire, la situazione è in continuo divenire, ma quel che è certo è che l’impatto sul MWC è già pesantissimo. Resta da capire se sia o meno fatale (senza doppi sensi sottintesi).

Aggiornamento12/02/2020

La riunione di cui sopra è stata anticipata ad oggi pomeriggio, e si è risolta con una sorta di nulla di fatto. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa portoghese Efe, il GSMA, dato che non è stato dichiarato lo stato di emergenza per la salute da parte della città di Barcellona, avrebbe deciso di andare avanti e non annullare il Mobile World Congress.

Le defezioni intanto continuano, e non è da escludere il fatto che questa conferma abbia l’effetto opposto, cioè di far crescere le cancellazioni di chi magari aspettava ancora una decisione “dall’alto”. La situazione continua ad essere tenuta sotto controllo dal GSMA, ma sembra di assistere un po’ ad un rimpallo di responsabilità, in attesa che qualcuno stacchi una spina che nessuno vuole staccare per primo.

Aggiornamento12/02/2020

Il MWC 2020 è stato annullato dal GSMA. La situazione era chiaramente arrivata al limite e finalmente gli organizzatori hanno deciso di fare il passo decisivo.

Con il dovuto rispetto per l’ambiente sano e sicuro di Barcellona e del paese ospitante, oggi il GSMA ha annullato il MWC Barcellona 2020 a causa della preoccupazione globale per l’epidemia di Coronavirus, la preoccupazione per i viaggi e altre circostanze rendono impossibile per il GSMA proseguire con l’evento.

Ricordiamo che il GSMA è un’associazione formata da oltre 1.200 aziende del mondo mobile, che ogni anno organizza vari Mobile World Congress, tra i quali quello più importante si tiene ormai da tempo a Barcellona. Il suo impatto economico è stimato in 492 milioni di euro, generando al contempo oltre 14.000 posti di lavoro (temporaneo). Si tratta insomma di un grande show, con oltre 100.000 partecipanti, dei quali il 5-6% di origine cinese. Si tratta insomma di una decisione chiaramente sofferta, ma ormai necessaria e forzata anche dalle numerose defezioni che già avevano minato pesantemente la portata della fiera, oltre che, ragione principale, per evitare il possibile insorgere di focolai di Coronavirus. Al momento non sono previsti rinvii, si parla proprio di cancellazione. Se la situazione cambiasse, ve lo faremo sapere.

Aggiornamento14/02/2020

Abbiamo realizzato un video riguardo la cancellazione del Mobile World Congress, per ricostruire le tappe che hanno portato ad una simile decisione, cercando anche di analizzare cosa non è andato nel verso giusto e soprattutto quali sono le aziende più impattate da questa decisione (spoiler: sono proprio quelle cinesi). Trovate il filmato subito qui sotto.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News


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