Pizza, Xiaomi e mandolino! La ribalta Italiana (ed Europea) del produttore cinese

Giovanni Bortolan

Non è un segreto che Xiaomi stia facendo passi da gigante negli ultimi anni, specialmente nel vecchio continente. Mettiamo un attimo da parte il fatto che stiamo parlando di uno dei 5 produttori di smartphone di maggior successo a livello globale: la marcia di conquista del produttore cinese nel mercato Europeo continua imperterrita, a suon di simboli “+” nelle percentuali di bilancio.

Nel quarto trimestre dello scorso anno Xiaomi ha consolidato una quota di mercato del 23%, accaparrandosi la seconda posizione dietro a Samsung, e superando Huawei e Apple. Il 66% di crescita annua è una sentenza: il modello di business di Xiaomi funziona anche in un mercato lontano da quello di origine, e l’azienda non sembra avere l’intenzione di mollare la presa. Se poi guardiamo i singoli stati, il divario è ancora più marcato.

In Francia la crescita misurata tocca il 70%, mentre nel Bel Paese la percentuale raggiunge la sbalorditiva cifra di 206%, avvicinandosi a grandi passi alla posizione assunta negli anni da Huawei. Quest’ultima è stata vittima di una fortissima regressione in molte delle piazze Europee più importanti, registrando delle percentuali di involuzione che vanno dal -10% al -45% riscontrato in Germania. Xiaomi ha sganciato un montante potentissimo e Huawei sembra aver accusato il colpo. Sarà stata proprio l’annata 2019 il colpo del KO?

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Nei piani alti della classifica invece la battaglia per il dominio del mercato si fa sempre più combattuta. I colossi Samsung e Apple non sembrano intenzionati a cedere la loro naturale posizione di vantaggio (conquistata in anni di vendite nel vecchio continente), e anzi non hanno paura di controbattere lanciando nel mercato dei prodotti sempre più rifiniti e completi. Sembra invece non esserci storia per tutti gli altri; la potenza del brand Nokia rappresenta ormai un dipinto sbiadito, cartina tornasole di una compagnia che ha perso negli anni la propria identità, così come tutte le altre aziende che per un motivo o per l’altro non sono riuscite a ritagliarsi una fetta di mercato stabile.

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