Arriva Chrome 80: notifiche discrete, audio/video su HTTPS e prime limitazioni al tracciamento cross-site (foto)

Roberto Artigiani

Google ha rilasciato una nuova versione di Chrome stabile. Il popolare browser raggiunge così quota 80 e aggiunge alcune interessanti funzioni. Prima di tutto arriva anche nel ramo stabile la possibilità di rendere discrete le notifiche. Come potete vedere dalla GIF animata a fine articolo se abilitata ogni volta che un sito vi proporrà di inviarvi delle notifiche questa funzione apparirà in maniera non invadente nella parte bassa dello schermo (da mobile) o nella barra degli indirizzi (da desktop).

Inoltre, in maniera del tutto automatica, il software rifiuterà la richiesta, se questo è il vostro comportamento abituale o se il sito risulta molesto (cioè ha un basso tasso di accettazione da parte degli utenti). L’opzione può essere abilitata in Impostazioni > Impostazioni sito > Notifiche > Usa messaggi più discreti. Se non fosse visibile potete attivarla manualmente andando in chrome://flags > .

Nell’ultimo anno Google ha spinto molto sull’adozione delle pagine HTTPS, eppure ci sono ancora alcuni siti che caricano risorse esterne usando il protocollo HTTP. Chrome 80 introduce l’autoupgrade a HTTPS anche per queste sotto-risorse, bloccando il contenuto nel caso in cui l’operazione fallisca. In questo caso il browser mostrerà l’avviso “non sicuro” nella omnibox e le immagini, audio o video andranno sbloccati a mano nelle impostazioni del sito.

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Con questa versione Google introduce i gruppi di tab per Android (il rilascio finale è previsto per la prossima release). La funzione è stata leggermente ridisegnata e ora mostra uno switcher nella barra inferiore per passare da un gruppo di pagine all’altro.

Inizia poi una delle transizioni più importanti che vedremo in azione quest’anno: la limitazione del tracciamento cross-site. Come annunciato da tempo, per aumentare il controllo dei propri dati da parte da parte degli utenti, Chrome permetterà l’accesso solamente ai cookie di prime parti (ossia del sito che si sta visitando) limitando tutti quelli che non hanno un valore “SameSite” dichiarato. I cookie di terze parti saranno accettati solo se si presenteranno come tali e saranno gestiti in HTTPS.

Questa novità arriverà gradualmente nel corso delle prossime settimane durante le quali Google vuole verificarne l’impatto sull’ecosistema ed eventualmente estenderla a tutti. Chiudiamo con due piccoli cambiamenti: l’avviso di sicurezza quando si usano password non sicure (se attivato) includerà fino a tre siti nei messaggi di avviso e il supporto alle immagini scalabili SVG per le favicon.

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Via: 9To5GoogleFonte: Google