Nuovi dettagli su Super Charge Turbo, la ricarica rapidissima di Xiaomi, in vista del lancio (video)

Giovanni Bortolan

Lo scorso anno vi avevamo parlato di Super Charge Turbo, la poderosa ricarica rapida da 100W sviluppata da Xiaomi, che permetteva di ricaricare completamente una batteria da 4000 mAh in appena 17 minuti. La tecnologia, che da mesi è in fase di “rifinitura”, sembra ormai prossima al lancio, e Redmi potrebbe essere il primo brand a beneficiarne.

Oggi però emergono ulteriori dettagli direttamente da Lu Weibing, Presidente di Xiaomi, che illustra 5 delle principali difficoltà tecniche a cui il team di sviluppo è andato incontro in questi mesi:

  • Perdita di capacitĂ  della batteria: una velocitĂ  così elevata di ricarica comporta una perdita di capacitĂ  commisurata. Le stime effettuate parlano di una perdita del 20% sull’intera capacitĂ  della batteria. In parole povere una batteria da 5000 mAh si comporta come una da 4000 mAh.
  • Architettura: non è stato rivelato molto su questo punto, ma secondo le dichiarazioni la composizione stessa della batteria deve essere diversa per poter gestire al meglio l’alto wattaggio.
  • Prestazioni: se da un lato la tecnologia può sembrare “pronta”, dall’altro Xiaomi si sta preoccupando di come poter rendere la ricarica 100W non solo tecnicamente possibile, ma anche sostenibile e duratura nel tempo.
  • Sicurezza: ovviamente è necessario che l’alto wattaggio della batteria non vada a disturbare il funzionamento delle altre componenti elettriche presenti nel dispositivo.
  • Tipi di ricarica: un punto molto interessante, che manifesta l’interesse dell’azienda a rendere compatibile questa tecnologia con la ricarica wireless (non ci aspettiamo una ricarica wireless 100W, piuttosto che le due tecnologie possano convivere all’interno dello stesso dispositivo).

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Non è stato rivelata nessuna data di lancio, ma filtra un cauto ottimismo, in quanto Super Charge Turbo potrebbe già essere nelle prime fasi di produzione di massa. Ovviamente è superfluo evidenziare l’impatto che potrebbe avere sul mercato questa tecnologia, sminuendo tutti i tentativi fatti dagli altri produttori.

Via: GizmoChina