Chi lo dice che la piega del display deve stare a metà? Samsung brevetta una nuova idea di pieghevole (foto)

Matteo Bottin

Galaxy Fold e Galaxy Z Flip sono due versioni opposte della stessa idea: da una parte uno smartphone “normale” che diventa quasi un tablet, dall’altra un telefono compatto che diventa “normale” una volta aperto. Entrambi hanno però un difetto: hanno anche un secondo schermo esterno, il quale aumenta inevitabilmente i costi. C’è un modo per avere lo schermo interno “protetto” ed evitare quello esterno? Pare proprio di sì.

In un brevetto sottomesso da Samsung presso il USPTO (United States Patent and Trademark Office) e pubblicato lo scorso 9 gennaio vengono mostrati tre modelli di smartphone diversi (tutti pieghevoli).

Se uno si rifà quasi completamente al Galaxy Z Flip (tanto che c’è chi lo chiama già Z Flip 2), gli altri due sono diversi: sì, uno si piega come Z Flip ed uno come Fold, ma hanno una cosa in comune: la piega del display non è posta al centro.

Questo porta ad una ovvia conseguenza: lo schermo non è completamente nascosto una volta chiuso il dispositivo. L’obiettivo è semplice: mostrare informazioni importanti anche a smartphone “chiuso”, andando a risparmiare completamente sullo schermo esterno.

Nello stesso brevetto vediamo anche delle cover trasparenti e possibili applicazioni dell’interfaccia. Quest’ultima poi si adatterebbe in base a come l’utente sta tenendo lo smartphone (grazie a vari sensori) e permetterebbe anche di eseguire azioni.

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Si parla poi di lettore d’impronte sotto al display, S Pen e scenari di utilizzo. È chiaro come una idea del genere sia facilmente realizzabile e come possa abbattere ulteriormente il prezzo degli smartphone pieghevoli, ma sarà quella giusta?

Via: Let's go digital