Ecco come verificare se “Trova il mio dispositivo” è abilitata ad operare da remoto (foto)

Roberto Artigiani

L’avvento di Android 10 ha portato una serie di cambiamenti anche a livello strutturale che potrebbero non essere stati notati dalla maggior parte degli utenti, ma che hanno avuto ricadute su diversi funzionamenti del sistema. Una di queste riguarda l’app “Trova il mio dispositivo” che in Android serve per localizzare un telefono smarrito o rubato ed eventualmente bloccarlo o cancellarne tutti i dati.

Alcune persone con uno spiccato senso d’osservazione hanno notato che il toggle, per autorizzare il bloccare o la cancellazione da remoto, risulta disattivato. Il motivo è che con l’ultima versione del robottino verde questo toggle è di fatto inutile ed è rimasto come un residuo del vecchio sistema. Con l’aggiornamento di Android 10 infatti è stata creata un’altra opzione, nascosta e abilitata di default che permette all’app di operare da remoto.

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Se invece vi trovate su Android Pie o precedenti è essenziale che il toggle risulti attivo e potete verificare il suo stato anche andando nelle impostazioni di sistema sotto il nome di “App di amministrazione del dispositivo”. Il percorso per arrivarci però può essere diverso a seconda del produttore dello smartphone: nei dispositivi con Android stock (o quasi) la potete trovare in “App & notifiche” > “Avanzate” > “Accesso speciale” (o qualcosa di simile). Sui Samsung invece dovreste reperirla in “Impostazioni” > “Biometrica & sicurezza” > “Altre impostazioni di sicurezza”. In ogni caso, per tagliare la testa al toro potete effettuare una ricerca nelle impostazioni.

I colleghi di Android Police hanno comunque segnalato a Google la ridondanza del toggle che probabilmente verrà eliminato con un prossimo aggiornamento per tutti gli utenti che si trovano su Android 10.

Via: Android Police