Lo scontro USA-Cina tiene in bilico il mercato smartphone 2020, ma Huawei ha un asso nella manica

Edoardo Carlo Ceretti Le nuove previsioni di Strategy Analytics per il prossimo anno dipingono scenari contrastanti, a seconda se la guerra commerciale fra le due maggiori economie mondiali avrà un lieto fine, oppure no.

Il braccio di ferro fra Stati Uniti e Cina continua a tenere banco negli ambienti finanziari di tutto il mondo, anche nell’universo degli smartphone. E le nuove previsioni di Strategy Analytics per il 2020 non possono che tener conto delle ripercussioni che la guerra commerciale continuerà ad avere, sia che si giunga ad una largamente auspicata pace, sia che invece si prosegua su questa pericolosa china.

Nel primo caso infatti, secondo le previsioni il mercato globale degli smartphone potrebbe tornare a far registrare il segno più, con una crescita su base annua rispetto al 2019 del 3%. Non si tratterebbe di una poderosa risalita, ma quantomeno la fase più critica potrebbe essere lasciata alle spalle. Viceversa, se USA e Cina non trovassero un accordo, il settore smartphone potrebbe tornare in negativo, con un -3% su scala globale.

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Ago della bilancia sarà la situazione che vede protagonista Huawei, attualmente ancora minacciata dalla spada di Damocle del ban a stelle e strisce: una proficua soluzione per ambo le parti potrebbe far ripartire la stretta collaborazione fra il colosso cinese e tante aziende americane, viceversa Huawei si vedrebbe costretta ad intensificare i rapporti di fornitura con aziende orientali.

Nell’uno e nell’altro caso, nel 2020 Huawei non dovrebbe risentire in modo tangibile di questo scontro frontale, grazie alla sua poderosa risalita nel mercato cinese, che le sta permettendo di non subire i contraccolpi dello scenario internazionale. Il produttore cinese rimarrà infatti, in ogni caso, saldamente al secondo posto del settore smartphone globale, dietro a Samsung, ma sempre davanti ad Apple. Nel frattempo, Huawei proseguirà i lavori su HarmonyOS e su Huawei Mobile Service, per continuare a costruirsi un futuro del tutto indipendente da USA e Google.

Fonte: Strategy Analytics
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