Huawei e USA si allontanano: Mate 30 e Y9 Prime 2019 non hanno componenti fabbricati negli Stati Uniti

Vincenzo Ronca

Da diverso tempo ormai si protrae la vicenda complicata tra Huawei ed il governo statunitense, da quando quest’ultimo ha inflitto il famoso ban commerciale che poi è stato più volte prorogato. Secondo le ultime informazioni trapelate in rete, il produttore cinese starebbe correndo ai ripari nel caso il ban si concretizzasse.

Stando infatti a quanto riportato dal The Wall Street Journal, Huawei avrebbe disposto l’adozione di componenti completamente fabbricati al di fuori degli Stati Uniti per i nuovi lotti di Huawei Mate 30 e Huawei Y9 Prime 2019. In particolare, Huawei avrebbe evitato anche di integrare gli amplificatori audio che provenivano da Cirrus Logic, una società statunitense, in favore di quelli provenienti da NXP, una società con sede nei Paesi Bassi. Lo stesso dicasi per i chip di gestione dell’alimentazione, che adesso vengono forniti da MediaTek.

LEGGI ANCHE: tutte le offerte ancora in corso del Cyber Monday

Rimane palese che Huawei continui ad intensificare il suo sforzo per rendersi indipendente dagli Stati Uniti e dalle aziende statunitensi. L’indipendenza diverrà di fondamentale importanza nel caso in cui il ban si concretizzasse, cosa che potrebbe accadere dopo la scadenza dell’ultima proroga fissata per il 16 febbraio 2020.

D’altra parte Huawei non ha mai nascosto la volontà di continuare a collaborare con aziende statunitense e di essere presente nel mercato a stelle e strisce. Vi terremo aggiornati sulle eventuali prossime puntate della vicenda.

Via: XDA