Ecco i video e le foto con cui Honor mostra la potenza del comparto fotografico di V30/V30 Pro

Roberto Artigiani

Honor ha aperto il lancio dei suoi nuovi top di gamma con una polemica a scena aperta nei confronti del sito di benchmark DxOMark, colpevole, secondo il CEO, di dare troppo peso all’hardware e poco all’ottimizzazione software. Proprio quest’ultimo aspetto sarebbe stato infatti il focus nello sviluppo del comparto fotografico di Honor V30 e Honor V30 Pro e, per evitare di vederli penalizzati nella graduatoria stilata dal sito, sono stati sottratti a qualsiasi prova.

Per dare dimostrazione quindi della potenza dei due telefoni, il marchio legato a Huawei, ha pubblicato online un paio di video e diverse foto, scattate da una dei suoi manager e caricate sul social Weibo. L’azienda infatti sta cercando di diventare un punto di riferimento per la qualità fotografica dei suoi dispositivi, implementando sensori Sony IMX600 da 40 MP con filtri RYYB, supportandoli con una NPU dedicata e algoritmi specializzati per stabilizzazione e resa a basse luminosità.

LEGGI ANCHE: Tutte le offerte del Black Friday

I video per la verità non chiariscono un granché le potenzialità di Honor V30 e puntano più sulla scena, mentre le foto, per quanto ad alta qualità, sono pur sempre JPG compressi che non permettono di comprendere davvero di cosa è capace il telefono. Insomma, come funzioni la decantata “Matrix Camera Technology” rimane un mistero, per cui in assenza di benchmark specifici bisognerà aspettare di poter mettere le mani su uno dei nuovi Honor V30 per capire di che pasta sono fatti.

Via: GSMArenaFonte: Weibo (1), (2)
Honor V30

Honor V30

  • CPU
    octa 2.86 GHz
  • Display
    6,57" FHD+ / 1080 x 2400 px
  • RAM
    6 GB
  • Frontale
    32 Mpx Ć’/2.0
  • Fotocamera
    40 Mpx Ć’/1.8
  • Batteria
    4200 mAh
Honor V30 Pro

Honor V30 Pro

  • CPU
    octa 2.86 GHz
  • Display
    6,57" FHD+ / 1080 x 2400 px
  • RAM
    8 GB
  • Frontale
    32 Mpx Ć’/2.0
  • Fotocamera
    40 Mpx Ć’/1.8
  • Batteria
    4100 mAh