Giocare a Stadia sui non-Pixel è facile: bastano i permessi di root e Chrome

Matteo Bottin

Finalmente è possibile giocare a Google Stadia, ma per sfruttare il servizio su smartphone è necessario avere un dispositivo Pixel (da Pixel 2 in poi). O, per lo meno, ufficialmente è così, ma con un dispositivo dotato di permessi di root e un PC con ADB è possibile giocare a Stadia senza avere un Pixel. Come fare? Ve lo spieghiamo subito.

I requisiti di partenza sono tre: aver installato l’app di Google Stadia, avere un dispositivo Android rootato con Magisk installato e un PC con ADB (o un’app che emula il terminale). Avete tutto pronto? Andiamo avanti.

I passi da seguire sono questi:

  1. Apri MagiskManager e cerca il modulo MagiskHide Props Config
  2. Installalo e riavvia lo smartphone
  3. Apri ADB o il terminale e digita questo comando per entrare nell’interfaccia a linea di comando di MagiskHide Props Config: “props
  4. Digita “5” per aggiungere/modificare props personalizzate
  5. Digita “n” per crearne una nuova
  6. Digita “ro.product.model” per impostare questa proprietà
  7. Digita “Pixel 4“, la quale diventerà il nuovo valore di “ro.product.model
  8. Digita “y” per accettare
  9. Digita “n” per non riavviare il telefono
  10. Ripeti i passi da 5 a 8 impostando la proprietà “ro.product.manufacturer” su “Google
  11. Riavvia il telefono

Se tutto è andato a buon fine, dovreste poter aprire Stadia ed utilizzarlo senza problemi. Pare infatti che il servizio controlli solamente due proprietà del dispositivo (quelle indicate sopra) per determinare se lo smartphone è autorizzato a funzionare.

LEGGI ANCHE: Perché il lancio di Google Stadia è stato un fiasco? (video opinione)

Insomma, tramite questo metodo si “truffa” Stadia, facendogli credere che è un Pixel 4 a collegarsi ai suoi servizi. Dato che si tratta di un trucco facile da eseguire, non ci stupiremmo se dovesse smettere di funzionare con qualche aggiornamento di Stadia. Siete riusciti a farlo funzionare?

Fonte: XDA Developers