OnePlus 7T muove i primi passi nel mondo del modding: custom rom, kernel e anche unbrick tool

Edoardo Carlo Ceretti

OnePlus è uno dei produttori storicamente più vicini al mondo del modding e, superate le incomprensioni dell’anno scorso, anche OnePlus 7T si avvia ad essere una pietra miliare per gli amanti dello sviluppo indipendente. A meno di due mesi dal lancio ufficiale, il nuovo smartphone di OnePlus ha infatti già accolto la prima custom rom, insieme ad altri accorgimenti per i più smanettoni.

La prima custom rom disponibile per OnePlus 7T è firmata OmniRom e, a detta degli sviluppatori, risulta già piuttosto stabile e priva di grossi bug, anche se sono annoverati alcuni problemi di instabilità con il lettore di impronte digitali. Va però segnalato un dettaglio importante: al momento non esiste anche una recovery TWRP per i dispositivi nativi Android 10, dunque per flashare questa custom rom occorrerà seguire un procedimento un po’ più complesso, comunque alla portata degli esperti di modding. Maggiori informazioni nel thread dedicato sul forum di XDA.

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Ci sono poi un paio di custom kernel, ovvero blu_spark e ElementalX, per andare a modificare più profondamente il proprio dispositivo. Il primo è disponibile sul forum di XDA, mentre il secondo soltanto tramite l’app a pagamento EX Kernel Manager. Infine, vi segnaliamo anche l’esistenza di un unbrick tool (thread dedicato), compatibile anche con OnePlus 7T, che può riportare in vita il vostro smartphone nel caso qualcosa andasse storto durante le varie procedure di modding.

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Via: XDA Developers