7 giorni con un Nexus 5 con /e/, un firmware che fa a meno di Google (video)

Nicola Ligas -

Questa settimana ho voluto sperimentare qualcosa di diverso. Si tratta di /e/, un nuovo firmware del quale vi abbiamo parlato il mese scorso, che si basa sulla Lineage OS, per quanto ancora fermo ad Android 7.1.2, seppure con patch di ottobre 2019. Ma non è questo il punto.

/e/ vuole infatti liberarsi del “giogo” di Google su Android, che ha reso il sistema operativo sempre più chiuso, pur essendo ancora open-source. Per fare ciò, /e/ ha abbracciato in pieno la causa delle microG, una serie di librerie open source che si propongono come alternativa a quelle di Google, che ormai vengono sfruttate da tante app di terze parti per funzionare e che stanno appunto rendendo Android sempre meno open.

In questo modo potrete continuare ad usare le vostre app preferite (funziona anche Netflix, il che non è banale considerando che deve passare i controlli di safety net), ma senza che Google tenga costantemente traccia di voi, per di più traendo anche dei vantaggi in termini di batteria, dato che le microG non condividono continuamente informazioni con un server remoto.

/e/ è insomma un firmware attento alla privacy ed al non tracciamento, e non a caso c’è anche OpenKeychain preinstallata come app di sistema, assieme a classiche personalizzazioni della Lineage, come i profili audio, la personalizzazione di pulsanti e barra di stato, ed altro. Peccato che il launcher di sistema (chiamato Bliss launcher) e la personalizzazione in generale, facciano tutti il verso ad iOS. Questa è una cosa che non ho gradito, sia perché comunque potevano essere fatti meglio, sia perché mandano un po’ il messaggio sbagliato (no Google = Apple?).

A parte questo, /e/ ha ancora bisogno di lavoro su diversi punti di vista: lo store è molto scarno, sia in quanto a numero di app che per funzionalità, ma soprattutto si blocca di continuo. Le installazioni delle app rimangono in sospeso, e molte di queste non arrivano mai in fondo. Per fortuna c’è anche F-Droid tra le app che funzionano, e potete iniziare ad installare da lì, ma rimane comunque un aspetto da migliorare. Peccato perché in fondo l’autonomia è buona e gli spunti su privacy e sicurezza dei dati sono encomiabili, ma difficilmente sarà un firmware del genere a convincere qualcuno a fare a meno dei servizi Google; anzi, semmai potrebbe essere il contrario!

Aggiornamento24/11/2019

Come mi hanno giustamente fatto notare nei commenti su YouTube, l’esperienza d’uso con altri dispositivi è molto diversa. Anzitutto il sistema è aggiornato a Pie e non a Nougat, e l’account /e/ funziona correttamente, permettendo sincronizzazione cloud e servizi che qui non ho potuto usare. Resta il fatto che una ROM così poco bug free secondo me non andrebbe nemmeno pubblicata, ma invito chiunque volesse provare /e/ ed avesse un dispositivo compatibile a non farsi scoraggiare. La privacy ha un suo prezzo insomma, ma se davvero vi sta a cuore, può valere la pena pagarlo.

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