Hello (again) Moto, bentornata a giocare fra i big | Opinione

Emanuele Cisotti -

La presentazione europea di ieri di Motorola ha confermato un’idea che già mi ero fatto quando ho letto e quando abbiamo scritto di RAZR, in occasione del lancio ufficiale negli USA di qualche giorno prima. Motorola ha scelto di utilizzare il brand RAZR per la terza volta, dopo il primo glorioso Motorola V3 del 2004 e un discutibile smartphone del 2011 (nato inizialmente come Droid RAZR per gli USA e poi convertito anche nel resto del mondo come Motorola RAZR). È un segnale forte. È il segnale che Motorola vuole tornare a essere la Motorola di un tempo, quando tutti la associavano all’idea di cellulare e quando Nokia ed Ericsson erano solo delle alternative per gli europei. Nonostante però, e questo è bene ricordarlo, la Motorola di adesso non sia la Motorola di un tempo.

È bene ricordarsi infatti che la Motorola odierna è un’azienda con alle spalle la cinese Lenovo, dopo una breve parentesi depreda-brevetti in Google, e che quindi, nonostante la sua indipendenza, il DNA è mutato per arrivare all’azienda odierna. Se guardiamo al recente passato, Motorola è un’azienda che ha fatto quasi solo buoni prodotti, ma che non è riuscita ad emozionare e a conquistare il cuore di un pubblico ampio, nonostante un guizzo particolarmente positivo con la serie Moto G. Motorola ha smesso così lentamente anche di realizzare top di gamma, non perché non le riuscissero, ma perché aveva più senso concentrasi sulla fascia medio bassa, quella dove vendeva di più, sopratutto nel Sud America. Per vendere telefoni da 1.000€ bisogna investire, ed anche avere una storia da raccontare per convincere gli utenti. Questo racconto della Motorola attuale non è negativo, ma non si può certo definire brillante.

È stata quindi un po’ una sorpresa scoprire nei mesi scorsi, grazie a molteplici leak, che l’azienda avrebbe lanciato un suo smartphone pieghevole e che questo avrebbe avuto probabilmente molto in comune con il design del primo Motorola V3. Nessuno probabilmente però si era davvero appassionato all’idea di uno smartphone pieghevole a marchio Motorola, sopratutto considerando le oggettive difficoltà che brand decisamente più popolari hanno incontrato con prodotti analoghi. Ed è proprio questa naturalezza con cui Motorola ha presentato uno smartphone che sembrava quasi impossibile da realizzare che ha fatto scattare la scintilla in molti. Certo, non è stato un percorso semplice, ma anzi lungo e costellato da tanti prototipi poi scartati. Ma il risultato finale parla al cuore degli utenti e sembra mettere d’accordo, almeno in una prima fase, anche la stampa specialistica, concorde nel trovare in Motorola RAZR un nuovo motivo per sognare un futuro degli smartphone meno tetro del previsto. Se Huawei Mate X aveva colpito sopratutto gli utenti con un design proveniente dal futuro e se Samsung Galaxy Fold aveva invece ammaliato la stampa, con un prodotto concreto ma non certo elegante, Motorola RAZR invece fa sognare tutti, con quel qualcosa che parla al cuore e non al cervello. Anche perché, perché il primo V3 aveva avuto quel successo strepitoso? Non certo per le sue specifiche!

E allora, in un mondo in cui pompare la scheda tecnica è l’unica arma di molte aziende, è Motorola a dare nuova speranza agli appassionati. Perché uno smartphone incentrato prima di tutto sul design erano ormai anni che non si vedeva, e fino a qualche mese fa non credevamo che sarebbe stata Motorola a poter concretizzare un prodotto simile. È un prodotto ricco di compromessi, ma in un mondo in cui non si trovano più facilmente differenze nell’esperienza d’uso quotidiana fra un top di gamma da 1.500€ e un medio gamma da 400€, non ci voleva un dispositivo simile per sbloccare il mercato? Gli smartphone pieghevoli che non siano enormi, da oltre 2.000€, senza una piega visibile, si possono fare. Ed è stata Motorola, sotto la guida Lenovo a dimostrarcelo. Brava Motorola, avanti così! Perché al netto di come sarà davvero questo Motorola RAZR, hai dimostrato di poter andare oltre l’ennesimo (seppur valido) Moto G e che i prossimi anni potrai giocartela con l’agguerritissima concorrenza.

Motorola RAZR (2020)

Motorola RAZR (2020)

6.3

  • CPU
    octa 2.2 GHz
  • Display
    6,2" 876 x 2142 px
  • RAM
    6 GB
  • Frontale
    5 Mpx ƒ/2.0
  • Fotocamera
    16 Mpx ƒ/1.7
  • Batteria
    2510 mAh