Ora Google Crowdsource mette in classifica i collaboratori e vi fa testare il riconoscimento degli oggetti (foto)

Roberto Artigiani -

Crowdsource è un’app lanciata da Google nel 2016 per consentire agli utenti di contribuire alla traduzione dei suoi servizi e ad altri aspetti. Finora tutte le attività svolte venivano recepite senza alcuna ricompensa né monetaria né morale, ma con l’ultimo aggiornamento le cose cambiano. Se non è prevista l’introduzione di nessun riconoscimento economico, ora potete almeno vedere i vostri sforzi finire in classifica.

La novità rappresenta una novità di rilevo per un’app solitamente non molto aggiornata – l’ultimo update che ne ha sgrossato il design risale a giugno – ma si tratta comunque di una funzione opt-in ossia è l’utente che deve acconsentire ad accedere ai punteggi. Se accetterete gli altri potranno vedere il vostro nome e cognome (come appaiono sull’account Google) e la vostra icona.

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La classifica a dire il vero dovrebbe mostrare solamente i primi 100 collaboratori in tutto il mondo, anche se ci sono graduatorie distinte per le varie categorie (traduzione, espressioni del viso, verifica etichette, ecc.). L’aggiornamento introduce poi un’altra novità: la possibilità di allenare l’IA visiva di Google a riconoscere gli oggetti. Vi basterà puntare la fotocamera su qualcosa fino a visualizzare un riquadro, fare tap e verificare se l’identificazione è corretta o meno.

Via: 9To5Google