Xiaomi ha più che raddoppiato la sua presenza in Italia nell’ultimo anno e punta ad insidiare il terzo posto di Apple

Nicola Ligas

Xiaomi è sbarcata nel nostro paese da circa un anno e mezzo. Nel’autunno del 2017 ci furono i primi avvistamenti, ma è stato solo nella primavera dell’anno successivo che l’azienda cinese annunciò formalmente il suo ingresso in Italia. Da allora sembra passato un secolo, ma in realtà in un lasso di tempo relativamente breve la presenza di Xiaomi si è fatta così importante sul nostro mercato che sembra quasi di averla qui da sempre.

In occasione del lancio di Mi Note 10 e Redmi Note 8T l’azienda ha orgogliosamente condiviso l’ultimo report Canalys, con le stime sulle spedizioni di smartphone a novembre 2019, che vedono un +116% di anno in anno per Xiaomi. Inutile dire che nessun’altra azienda ha fatto registrare nemmeno lontanamente una simile crescita, anche se è ovvio che solo Xiaomi poteva raggiungere simili vette, partendo praticamente da zero pochi mesi prima.

Samsung rimane infatti saldamente al comando, con il 40% di share ed una crescita del 18% di anno in anno. Huawei accusa chiaramente il colpo dei problemi con gli USA, rimanendo comunque al secondo posto con il 25%. Al termine del podio Apple, con il 15% e poi c’è appunto il 9% di Xiaomi, che se continuasse con questo trend il prossimo anno potrebbe superare l’azienda di Cupertino (ma non sarà facile).

Chiude al quinto posto LG (sinceramente avremmo pensato a Nokia), che si ferma al 2%, segno di quanto poco tutti gli altri brand non citati incidano sul mercato italiano. (Ricordiamo che sono comunque stime, non dati assoluti.)

Grande vittoria quindi per Xiaomi, che sta allargando sempre più il proprio ecosistema in Italia. Dai monopattini elettrici alle TV, l’azienda cinese vende sempre più prodotti diversi sul nostro mercato, e considerando che in Cina ne vengono continuamente sfornati di nuovi non ci resta che aspettare per vedere quanto crescerà ancora la sua presenza sul nostro territorio.

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