In Cina tutti i produttori di smartphone arrancano tranne Huawei, che ha il mercato in pugno (foto)

Edoardo Carlo Ceretti Secondo i dati diffusi da Canalys, la posizione dominante di Huawei le ha permesso di scavare un solco fra sé i rivali, creando le condizioni per un futuro roseo nonostante i grattacapi con il governo USA.

L’ultima indagine di Canalys ci offre un’istantanea del mercato smartphone in Cina nel corso del terzo trimestre del 2019. Rispetto al trimestre precedente, si assiste ad una lieve crescita (+200 mila unità complessive spedite), ma dando uno sguardo più allargato, è inevitabile constatare come la crisi che sta attanagliando il mercato cinese non sia ancora alla spalle.

A farne le spese sono un po’ tutti i produttori, che calano sensibilmente rispetto al secondo trimestre del 2018. Al secondo posto c’è ora Vivo (17,9% di quote di mercato, 17,5 milioni di unità spedite, -23%), che scalza la consorella OPPO (17,4% di quote, 17 milioni di unità spedite, -20%) ora al terzo posto. Quarta Xiaomi (9% di quote, 8,8 milioni di unità spedite), che fa registrare il calo più sensibile (-33%). Chiude la classifica Apple (5,2% di quote, 5,1 milioni di unità spedite), in costante flessione (-28%), ma nettamente primo fra i produttori occidentali.

LEGGI ANCHE: Tutto sul mondo Huawei

Merita un discorso a parte la regina incontrastata della classifica, ovvero Huawei. Se infatti il piatto piange per tutti i rivali, il colosso tech riesce nell’impresa di crescere del 66%, arrivando a ben 41,5 milioni di unità spedite e conquistandosi, da solo, quasi la metà dell’intero mercato (42,4%). Che il ban imposto dagli USA non avrebbe avuto ripercussioni negative sul mercato cinese era scontato, ma sembra addirittura che sia stata una molla per un maggiore impegno in patria, che sta dando ampiamente i suoi frutti.

Applevivo