L’albero genealogico dell’architettura ARM salva Huawei e i suoi prossimi chip Kirin

Edoardo Carlo Ceretti

Lo scontro frontale fra Huawei e il governo degli Stati Uniti ha messo in difficoltà un intero settore, dato che sono innumerevoli i partner commerciali e i fornitori americani del colosso cinese. Qualche tempo fa, anche il futuro dei chip Kirin – realizzati dalla sussidiaria HiSilicon – era stato messo in dubbio, perché si vociferava che l’architettura ARM impiegata su licenza adottasse tecnologie sviluppate negli USA. Ma in aiuto di Huawei è accorso l’albero genealogico di queste tecnologie.

Nonostante ARM sia un’azienda nata nel Regno Unito, come tutte le multinazionali ha sedi operative in tutto il mondo, che sviluppano tecnologie utili per le novità da lanciare sul mercato. Per questo motivo, non è stato chiaro da subito se le architetture ARM v8-A e ARM V9 fossero state sviluppate interamente nel Regno Unito, oppure alcune loro parti anche negli Stati Uniti.

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A rassicurare Huawei ci ha infine pensato un portavoce di ARM, che ha confermato a Reuters che le architetture su cui saranno basati i futuri chip Kirin sono tutte originarie del Regno Unito, dunque libere dai veti imposti dal governo a stelle e strisce. Un sospiro di sollievo non da poco per il colosso cinese, che per una volta dovrà ringraziare i sudditi di Sua Maestà.

Via: Gizmochina.com
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