Quanto bene ha fatto Project Treble alla velocità di aggiornamento di Android?

Nicola Ligas - Spoiler: abbastanza, ma si può migliorare, anche se entro fine anno Samsung, ASUS, LG, Motorola, Sony ed altri aggiorneranno i propri top di gamma.

In un lungo articolo sul blog degli sviluppatori, Google ha analizzato i benefici apportati da Project Treble alla velocità di aggiornamento ed alla diffusione delle ultime 2 major release di Android. Project Treble fu infatti lanciato con Android 8.0 Oreo, e pertanto è solo negli ultimi 2 anni che se ne sono apprezzati i risultati.

Google inizia parlando del programma beta che accompagna ormai da anni lo sviluppo delle nuove major release di Android. Nel passaggio a Pie, oltre ai Pixel, altri 7 smartphone di altrettanti produttori hanno partecipato alle developer preview. Con Android Q abbiamo avuto in tutto 18 dispositivi con 12 OEM diversi coinvolti, e già questo vi dà un’idea della differenza da un anno all’altro.

Ma passiamo invece agli aggiornamenti stabili veri e propri, che poi sono quelli che più interessano al grande pubblico. A fine luglio 2018, poco prima che Android 9 Pie fosse rilasciato nell’AOSP, Android 8.0 Oreo era all’8.9%. Quest’anno, a fine agosto 2019, poco prima del lancio di Android 10, Android 9 Pie era al 22,6%. La percentuale di diffusione è più che raddoppiata nel giro di un anno, evidenziando quanto Project Treble abbia avuto un impatto positivo, come visualizzato nel grafico sottostante.

Con queste premesse, il futuro è più roseo che mai. Quest’anno sia Xiaomi che Essential hanno rilasciato degli aggiornamenti ad Android 10 il giorno stesso in cui sono stati aggiornati i Pixel. E sempre quello stesso giorno, OnePlus ha avviato la sua beta pubblica, già culminata nella stabile per OP7/7 Pro. E poi ancora, Nokia 8.1 è stato aggiornato giusto pochi giorni fa, e diversi smartphone da parte di brand quali ASUS, LG, Motorola, OPPO, Realme, Samsung, Sharp, Sony, Transsion, e Vivo riceveranno Android 10 entro fine anno. Curiosa, per modo di dire, l’assenza di Huawei da questo elenco. E nuovi dispositivi con Android 10 già a bordo, come OnePlus 7T, sono già in vendita. E sempre riguardo Samsung, la beta di Android 10 quest’anno è partita il 12 ottobre, contro il 15 novembre dello scorso anno su Pie.

Google riconosce i benefici di Treble anche per la comunità degli sviluppatori, che già pochi giorni dopo il rilascio di Android 10 si dava da fare eccome, aiutata anche dalla pubblicazione delle GSI firmate da Google, comprese le istruzioni dettagliate per gli sviluppatori su come provarle.

Ed in Android 10 ci sono i dynamic system update e Project Mainline, che daranno ulteriore linfa agli sviluppatori ed alla velocità di aggiornamento di certi componenti, che potranno essere aggiornati tramite il Play Store, come fossero ordinarie app.

Non siamo insomma ancora nemmeno lontanamente vicini ai fasti di iOS, ma Google è cosciente della difficoltà nel gestire un ecosistema eterogeneo come Android, ed al contempo è contento dei progressi fatti finora ed ottimista verso il futuro. E voi?