L’USB Pover Delivery è finalmente lo standard su Android da quest’anno, secondo Google

Nicola Ligas Ma non è detto che tutti lo sfruttino a pieno

Se c’è un campo in cui la ricarica tramite USB-C ha preso piede è senz’altro quello degli smartphone (non Apple). Nei notebook (di nuovo: non Apple – la vedete la contraddizione?) invece questo trend stenta a decollare, in parte frenato dal limite dei 100W (molti portatili richiedono di più), ma questo non giustifica i tanti produttori che impiegano ancora connettori proprietari su modelli a potenza inferiore.

In realtà, anche in ambito Android, ci sono tanti standard di ricarica proprietari (con relativi cavi/caricatori), soprattutto se si parla di ricarica ultra-rapida. Ed il problema è che non tutti questi sono compatibili con l’USB Power Delivery (USB-PD), che è invece lo standard open, nel quale solo Google e Samsung sembrano per ora credere.

Nei più recenti requisiti per chi voglia installare i suoi servizi, Google richiede però un minimo cambio di rotta. “I nuovi dispositivi lanciati dal 2019 in poi, con una porta USB Type-C, devono assicurare piena interoperabilità con caricatori che siano conformi alle specifiche USB ed abbiano una porta USB Type-C“.

Il vincolo imposto è comunque meno severo di come sembri. Google non sta infatti imponendo ai nuovi device di rispettare la ricarica rapida secondo lo standard USB-PD, ma sta vincolando detti dispositivi a funzionare con caricatori USB-PD, eventualmente anche non a piena potenza (basta che funzionino).

La riprova sta ad esempio in OnePlus 7 Pro, che con un caricabatterie USB-PD non si ricarica a piena velocità, ma a soli 5V3A (15W, praticamente la metà di quanto potrebbe andare). In ogni caso almeno è compatibile, mentre in passato, senza il vincolo imposto da Google, il cavo incluso in confezione poteva ad esempio non funzionare con un caricabatterie “generico” USB-PD, o viceversa un cavo/caricabatterie generico USB-PD poteva non funzionare con lo smartphone.

Il concetto è che così, con un alimentatore USB-PD, avremo la certezza di poter ricaricare qualsiasi smartphone (del 2019 o successivi); quanto velocemente, è un altro discorso.

Fonte: XDA