Google Assistant efficiente per la disabilità cognitiva: arriva Action Blocks (foto)

Vincenzo Ronca

Google Assistant è un potente strumento che può agire in tantissimi contesti ma che richiede un certo grado di interazione da parte dell’utente. Questo tipo di interazione non è possibile da parte degli utenti affetti da disabilità cognitive.

La modalità d’uso standard di Google Assistant è troppo lunga e complicata per chi è affetto da una disabilità cognitiva, pertanto Google ha pensato di introdurre Action Blocks. Si tratta sostanzialmente di un concetto, che poi si è concretizzato in applicazione, per cui l’utente riesce a completare la richiesta ad Assistant con un singolo semplice comando. Come vedete dall’animazione riportata in galleria, basterà configurare preventivamente il blocco di azioni e poi riassumerlo in un unico collegamento sulla schermata home, pronto all’uso.

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Il blocco di azioni può essere configurato in diversi sensi, come la lettura della storia della buonanotte o la prenotazione di un taxi. Il plus di farlo con un assistente intelligente è l’avere la certezza che la richiesta sarà sempre automaticamente contestualizzato.

Google afferma che Action Blocks è solo il primo dei tanti sforzi programmati dall’azienda verso le le tipologie di utenti affette da disabilità fisiche e cognitive. Coloro che fossero interessati, possono diventare tester del programma Accessibility Trusted per un nuovo prodotto Google in questo ambito.