Google ha sollevato il velo su tutte le app con limitazioni regionali sul Play Store (foto)

Roberto Artigiani Con il motto di "vedere ma non toccare"

Google è un’azienda che opera a livello globale e come tale deve fare i conti con i tanti particolarismi di ogni Paese. In particolare il Play Store, il luogo per eccellenza dove reperire nuove app da installare, finora ha seguito delle regole regionali. In altre parole, dal momento che alcune applicazioni non sono disponibili in alcune nazioni, queste venivano del tutto nascoste risultando di fatto inaccessibili. In questo modo per esempio dall’Italia non era possibile visualizzare tutta una serie di app “lite” pensate per i Paesi in via di sviluppo.

Abbiamo usato intenzionalmente il passato visto che a quanto pare le cose non stanno più così. Con una variazione silenziosa infatti ora Google permette di vedere tutte le applicazioni di un determinato sviluppatore, a prescindere dalla loro effettiva disponibilità. Ciò non significa che potete scaricarle, ma solo che le potete vedere. Per la precisione per evitare di intasare le ricerche, le app continueranno a non apparire nei risultati, ma saranno visibili nella pagina di ogni sviluppatore. Potrebbe sembrare un bug, ma i colleghi di Android Police assicurano che le cose stanno così da più di un mese.

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La novità riguarda tanto la versione da mobile quanto quella da desktop, anche se quest’ultima risulta meno corretta visto che dichiara che “L’app non è compatibile con nessuno dei tuoi dispositivi” mentre su smartphone/tablet c’è la più appropriata dicitura “Questo prodotto non è disponibile nel tuo Paese”.

In sostanza quindi non cambia nulla anche se per noi che lavoriamo con questi argomenti finora cercare di portare evidenza di certe app, non raggiungibili dall’Italia, era una vera seccatura. Per gli utenti comuni invece c’è il piacere di appagare la propria curiosità sbirciando tra tutte le creature di uno sviluppatore. Se la cosa fa per voi, potete iniziare da due grossi calibri come Instagram o Facebook.

Via: Android Police