Il medio gamma è il nuovo top? 7 giorni con Moto G7 Plus (video)

Nicola Ligas -

Diversi anni fa scrivevo un editoriale chiamato l’entry-level è il nuovo top di gamma, dopo essere “rimasto flashato” dall’esperienza d’uso dell’allora neonato Moto G. L’espressione #MeglioMotoG è divenuta poi un hashtag non a caso, segno di quanto questo smartphone abbia inciso nella storia di Motorola e non solo. Ed oggi nel 2019?

Il mercato si ampliato molto, sia per numero che per prezzo dei vari modelli. La forbice che un tempo separava i modelli base dai top, ora la ritroviamo tra fascia media ed alta, ed allora ecco Moto G7 Plus, l’ultimo arrivato nella fortunata serie Moto G, che ancora oggi si ripropone di far rivivere ai suoi utenti i fasti di allora. E ci riesce! Se non aveste letto la nostra recensione dello smartphone, vi invito a farlo, il punto su cui voglio focalizzarmi ora rapidamente è un altro.

Motorola ha una lunga storia alle spalle, che ha radici nelle radici stesse della telefonia mobile. Poi, nell’agosto 2011, fu acquisita da Google e da lì nacque la serie Moto G nel 2013; ma l’anno successivo Motorola passò nelle mani di Lenovo, e vi è rimasta fino ad oggi. Una storia recente quindi un po’ travagliata, nella quale era facile perdersi (e non dico che, strada facendo, un po’ non sia successo). È stato però “tranquillizzante” constatare che, quasi 6 anni dopo quell’editoriale, Motorola non abbia perso il suo smalto.

Per molti versi l’esperienza utente di Moto G7 Plus mi ha fatto pensare a quella dei Pixel, che come saprete conosco bene. Nello stile di Motorola è come se fosse rimasta un’anima Google, che personalmente non mi dispiace affatto. A questo Moto G7 Plus manca infatti solo la fotocamera dei Pixel, che è il vero tratto distintivo della serie difficile da imitare, ma a livello di cura per i dettagli e di completezza dell’esperienza non prende lezioni da nessuno. Forse per Motorola questa era la strada più facile: proseguire su una rotta già avviata e che non comporta una personalizzazione eccessiva del sistema. Ma l’azienda ha nel corso del tempo lanciato anche le Moto Mods, che sono state un azzardo ben più grande, dimostrando carattere.

Medium is the new Top

Il medio gamma (e non certo solo di Motorola), ad oggi può tranquillamente sostituire un top di gamma, per la maggior parte degli utilizzi, permettendovi poi di risparmiare non poco, visti i prezzi attuali dei brand più blasonati. Poi arriva Xiaomi che a 450 euro ti piazza una sfilza di Mi 9 con Snapdragon 855, e lì il tavolo salta. Ma questo è un altro discorso, che affronteremo un’altra volta.

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