Google sta lavorando per farvi provare nuove versioni di Android senza installarle, anche quelle di produttori terzi

Nicola Ligas

Una delle novità più interessanti introdotte un po’ in sordina con Android 10 sono i Dynamic System Updates (DSU). Si tratta di un modo per far sì che gli sviluppatori possano provare una nuova versione di Android “ridotta all’osso”, senza bisogno di sbloccare il bootloader e senza perdere alcun dato. In pratica come una distribuzione live di Linux, se avete familiarità col concetto. Vedendo del potenziale in questa tecnica, Google sta lavorando per far sì che anche gli update OTA dei vari produttori possano essere provati a questo modo.

Pensate infatti, ad esempio, a quando ci sono le developer preview di una nuova versione di Android 11. Finora l’unico modo per provarle è stato “sacrificare” il proprio smartphone ad una versione in via di sviluppo, che soprattutto all’inizio poteva dare dei problemi. Utilizzando le DSU per questa nuova versione invece sarà possibile provarla senza colpo ferire, e se non dovesse piacervi sarà sufficiente riavviare il dispositivo perché tutto torni come prima.

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Se invece vi trovaste bene, in futuro potrete “impegnarvi” a questa nuova release, segno che sarà possibile installarla dopo averla provata. Come del resto già avviene, lo ripetiamo, con le distro live di Linux. Attenzione però al fatto che l’opzione per rendere le DSU permanenti è ancora in lavorazione, e sarà forse implementata solo in futuro.

Tanto per tornare con i piedi per terra, difficilmente vedremo alcuna applicazione pratica di tutto questo prima di Android 11, e non c’è alcuna garanzia poi che i vari produttori adottino questa possibilità offerta da Google per confezionare i loro pacchetti OTA. Ciò non di meno la prospettiva è allettante, soprattutto perché non senza precedenti nel mondo Unix. Non ci resta che aspettare e sperare che le prossime versioni di Android siano distribuite (anche) così.

Fonte: XDA