Google perde il pelo ma non il vizio: Foto diventa (anche) un’app di messaggistica, con tanto di Storie

Nicola Ligas

Google ha annunciato una novità importante per Foto, che ha un sapore fortemente di già visto. A partire da oggi, in cima alla vostra galleria troverete una nuova funzione chiamata Memories (probabilmente sarà tradotto come Ricordi). Questa sezione raccoglierà i momenti salienti degli anni passati, in modo diverso però da “riscopri questo giorno”.

Utilizzando il machine learning, in Memories ci saranno solo foto e video di ottima qualità e non duplicati. E se non voleste rivivere un certo periodo o certe persone, le potrete sempre nascondere; oltre al fatto che potrete disattivare del tutto i Ricordi se non dovessero piacervi. L’elemento già visto è il modo in cui queste memorie vi verranno presentate: come delle Storie, ovvero sulla falsariga di Snapchat, Instagram, Facebook, WhatsApp, divise per data. Non potrete essere però voi a generarle, ma dovrete fidarvi dell’elaborazione di Google.

Ma non finisce qui, perché cosa c’è di più bello nel rivivere un ricordo se non condividerlo con le persone con le quali lo avete vissuto? Ecco quindi che, nei prossimi mesi, sarà più facile inviare foto ai vostri amici, e tutte queste foto condivise saranno organizzate in una sorta di chat privata per ogni persona con cui le avete condivise, in modo che possiate proseguire lo scambio di ricordi in qualsiasi momento e tenere traccia di quelli passati. Le foto inviate a questo modo sono in qualità originale, ed al contempo potrete salvare nella vostra libreria le immagini che qualcuno dovesse condividere con voi. Per darvi un’idea di come sarà il tutto, potete guardare le due animazioni a fine articolo.

Google specifica inoltre come la ricerca di Foto sia ormai molto potente (provate per credere!). Potete scrivere “compleanno” e dovrebbero venire fuori solo foto a tema, oppure potete anche cercare il testo contenuto all’interno di un’immagine, e di nuovo dovrebbero comparire solo risultati corrispondenti. Inoltre, ma solo negli USA, per adesso, è possibile stampare singole foto presenti nella propria libreria, anche su tela.

Fonte: Google