Ritorno al passato: 7 giorni con Galaxy S II e Jelly Bean (video)

Nicola Ligas -

Continua la nostra rubrica 7 giorni con, che questa settimana mi ha visto in compagni di Galaxy S II, uno smartphone al quale sono molto affezionato e che rappresentò un punto di svolta per Android. Forse il primo top di gamma davvero completo, ed il primo che iniziò ad impensierire gli iPhone di allora. Proprio questo tuffo nel passato, dato che ho lasciato il firmware stock originale aggiornato ad Android 4.1.2 Jelly Bean, l’ultima versione disponibile, mi ha permesso di riflettere su un paio di cose in particolare.

L’hardware, e gli enormi progressi fatti in questi 8 anni che ci separano. Tutto negli smartphone di ora è completamente diverso. Schermi più grandi ed a risoluzioni 3 volte superiori, processore, RAM e storage che oggi rivaleggiano con alcuni portatili, fotocamere di una qualità che all’epoca nessuno si sarebbe mai immaginato in uno smartphone e che hanno ucciso in buona parte il mercato delle compatte (e non solo). E poi ci sono tante cose che ormai diamo per scontate, ma che ai tempi di S II non avevamo e forse nemmeno sognavamo. Ricarica induttiva, impermeabilità, lettori di impronte digitali / iride / volto, ecc. ecc.

E poi il software. Le differenze tra Jelly Bean ed Android 10 sono ovviamente tantissime, ed elencarle tutte diventa impossibile; ma non è questo il punto. Il punto è che, al contrario dei progressi dell’hardware, quelli del software sono soggettivi. Le nuove gesture introdotte con Android Q, ad esempio, personalmente non mi piacciono, e lo sapete già. L’app della fotocamera di S II, per quanto dozzinale, era estremamente personalizzabile, ben più della media di quelle odierne. E c’erano anche alcune gesture nella Touch Wiz di allora che oggi si sono perse, magari soppiantate da altre più complicate, ma che in fondo non erano male.

Insomma, la morale della favola è che in 8 anni gli smartphone si sono evoluti tantissimo, ma vivendo a contatto con loro ogni giorno probabilmente non ci accorgiamo di quanto, e ci lamentiamo invece per la mancanza di innovazione (che non vuol dire “rivoluzione”). Un po’ come quando incontrate un vecchio amico dopo tanto tempo e lo trovate enormemente cambiato. Attenzione solo ad una cosa: non tutti i cambiamenti sono sempre per il meglio, ed anche la tecnologia, un po’ come le persone, può “invecchiare”.

E se dopo questo parlare di Galaxy S II vi fosse venuta voglia di averne uno, sappiate che è ancora in vendita su Amazon, ad un prezzo che… è quello di un cimelio!

LE PUNTATE PRECEDENTI:

Samsung Galaxy S II