Tempesta all’orizzonte: la serie Huawei Mate 30 potrebbe essere priva delle Google App

Nicola Ligas - La presentazione europea sarebbe già in programma fra 3 settimane, ma senza i servizi Google a bordo non è chiaro come potrebbero evolversi le cose. E no, HarmonyOS non è un'alternativa.

Un portavoce di Google ha dichiarato indipendentemente a Reuters e The Verge che la serie Mate 30 non potrà essere venduta con i servizi di Google (incluso in Play Store) a causa del ban imposto dagli Stati Uniti all’azienda cinese. Il rinvio di 90 giorni concesso la scorsa settimana all’azienda coprirebbe infatti solo i prodotti già esistenti, ma non quelli nuovi.

Secondo una fonte interna di Reuters, Huawei avrebbe già fissato un evento a Monaco il prossimo 18 settembre per la presentazione di Mate 30 e Mate 30 Pro, ma non è chiaro quando gli smartphone dovrebbero essere effettivamente disponibili in commercio.

Come forse saprete, le aziende americane possono richiedere una licenza specifica per un dato prodotto, per continuare a fare affari con Huawei, ma non è mai stato chiaro se Android e le Google App potessero far parte di questa eccezione. Il portavoce di Google con cui ha parlato Reuters non ha infatti confermato se BigG abbia chiesto o meno tale licenza, sebbene sia Google che Huawei abbiano più volte affermato di voler continuare a lavorare assieme.

Huawei continuerà ad utilizzare Android ed il suo ecosistema se il governo USA ce lo concederà. Altrimenti continueremo a sviluppare il nostro sistema operativo ed il nostro ecosistema.

Joe Kelly, Huawei

Sempre in base a quanto riportato da Reuters comunque, il Dipartimento del Commercio USA avrebbe ricevuto più di 130 richieste di questo tipo da varie compagnie, ma non ne sarebbe stata concessa nessuna.

Ciò significa che Mate 30 e Mate 30 Pro (e nemmeno la variante Lite, per quel che vale), non avranno né il Play Store, né i servizi Google (su cui si basano anche app di terze parti per funzionare), né le Google App stesse (Gmail, Maps, ecc.). In teoria Huawei potrebbe usare la versione AOSP di Android, ma senza appunto queste componenti ormai vitali; anche se non è mai stato chiaro se il ricorso alla versione open-source sia effettivamente possibile né Huawei stessa lo ha mai suggerito.

E nonostante alcuni insinuino che HarmonyOS potrebbe essere l’alternativa designata, le probabilità che il sistema operativo di Huawei sia già pronto a sostituire Android sono scarse, per non dire nulle, come del resto affermato anche dalla stessa Huawei in precedenza.

Huawei (Italia) non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito, ma torneremo senz’altro a parlarne qualora ci fossero novità.