Le serie OnePlus 7 e Pixel 3a fanno le fortune di OnePlus e Google in USA, ma c’è chi non se la passa bene (foto)

Edoardo Carlo Ceretti Nel secondo trimestre dell'anno, Samsung cala di quasi il 20%, LG segue a ruota e ZTE crolla fragorosamente.

L’ultimo report di Counterpoint fotografa l’andamento del mercato smartphone statunitense nel secondo trimestre di questo 2019, tratteggiando una situazione non proprio idilliaca del settore, sulla scorta di quanto sta avvenendo da mesi a livello mondiale. Il mercato a stelle e strisce fa infatti registrare un calo complessivo dell’1,5%, ma alcuni produttori possono comunque sorridere, eccome.

Su tutti OnePlus, la cui svolta flagship (senza più killer) con OnePlus 7 Pro ha evidentemente pagato: rispetto allo stesso periodo del 2018, il produttore cinese è infatti in crescita del 152%, con la possibilità di guardare al futuro con grande ottimismo. Anche Google ha da poco cambiato strategia, lanciando sul mercato l’abbordabile serie Pixel 3a e il pubblico le ha ragione: +88% e rinnovate ambizioni per i mesi a venire.

Inaspettatamente, anche Alcatel (+73%) e Coolpad (+40%) procedono a gonfie vele, insieme all’ex orgoglio patriottico Motorola (+47%). Tiene bene Apple (+14%), che piazza iPhone XR, iPhone 8 e iPhone XS Max nei primi 3 posti della classifica di smartphone più venduti del periodo, staccando Samsung che si accontenta del quarto e quinto posto con Galaxy S10+ e Galaxy S10.

Proprio Samsung però appare un po’ in difficoltà, come certificato dal calo del 19% su base annua, proprio a causa del rallentamento delle vendite dei suoi dispositivi top di gamma. Anche LG conferma il suo declino (-24%), ma chi ha davvero risentito del durissimo scontro dell’anno passato con il governo americano è ZTE, che crolla del 64%, rischiando di scomparire dal mercato USA.

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