7 giorni con Huawei P30 Pro: è il miglior camera phone? (foto e video)

Nicola Ligas -

Ho trascorso gli ultimi 7 giorni in compagnia di Huawei P30 Pro, e quando ho iniziato la mia ormai consueta settimana di prova non ero sicuro che avrei finito per parlare soprattutto della fotocamera. Eppure è stato inevitabile, perché è una componente (anzi, 5 componenti) talmente importante dell’esperienza d’uso di questo smartphone, che non si può farne a meno.

La domanda nel titolo è la stessa che è riecheggiata nella mia testa durante tutta la prova, ma non è facile dare una risposta secca. Per aiutarmi (ed aiutarvi) a capire farò quindi una sommaria lista di pro e contro. Tenete conto che poi nel video ho analizzato più in dettagli quanto riportato qui sotto.

PRO CONTRO
Zoom ottico 5x, ibrido 10x ed arriva fino a 50x: un telescopio Ci vuole una certa dimestichezza per sfruttare a pieno le 3 fotocamere posteriori
Foto al buio impressionanti Se c’è un minimo di luce ambientale, Pixel 3 è un rivale da tenere di conto, ed in certe situazioni può fare anche meglio
Il grandangolo dà soddisfazioni e mediamente tira fuori delle buone foto La fotocamera frontale è solo nella media (e registra video al massimo in full HD)
Il sensore ToF dà ottimi risultati nello “scontornamento” dei soggetti Lo sfocato in tempo reale nei video è affascinante, ma piuttosto artefatto e anche nelle foto alcuni effetti possono risultare eccessivi
In qualsiasi situazione siate, è molto probabile che P30 Pro abbia una fotocamera che fa al caso vostro. Gli scatti dei tre sensori posteriori sono piuttosto diversi in termini di bilanciamento, temperatura ecc.

L’elenco potrebbe andare avanti ancora. Mi sono però focalizzato su quei punti che maggiormente ho approfondito nel video, ed il quadro è chiaro. Huawei P30 Pro rappresenta l’eccellenza su certi fronti, ma al contempo ha spazi di miglioramento. Del resto si tratta di uno smartphone uscito 5 mesi fa, che in anni-smartphone sono un’altra era geologica. Dopo il “sorpasso” di Galaxy Note 10+ su DxOMark, Huawei si sta infatti preparando a rispondere con Mate 30, che a rigor di logica sarà senz’altro migliore di P30. E poi c’è l’outisder (si fa per dire) Pixel 4, che quest’anno promette particolarmente bene. Il trono di camera-phone del 2019 è insomma molto ambito.

Forse, volendo essere diplomatici, potremmo dire che il miglior camera phone dipende anche dalle esigenze e dalle competenze dell’utente. Senza dubbio Huawei P30 Pro ha elevato lo standard del settore, portando per primo sul mercato internazionale alcune innovazioni (zoom periscopico su tutte) che lasceranno il segno negli anni a venire. E sì, per molti versi è il miglior camera phone, soprattutto per appassionati / professionisti della fotografia. Ti spinge a pensare alla scena, a decidere con quale sensore catturarla, o a quale delle tante modalità della fotocamera potrebbe tornarti utile.

Questo non significa che tutte le ciambelle gli riescano sempre col buco. Le tre fotocamera posteriori sono molto diverse, non solo in termini di lunghezza focale. Alcuni esempi significativi li trovate in galleria, dove ho cercato di non mettere tanto foto “belle”, quanto appunto che avessero un senso per comprendere potenzialità e limiti di P30 Pro. Se cercate un semplice “punta-e-scatta”, probabilmente un Pixel 3 potrebbe ancora essere un’ottima alternativa, anche alla luce delle tantissime opzioni presenti nella fotocamera di Huawei, che un po’ potrebbero disorientare l’utente meno smaliziato o comunque portarlo a non sfruttarle a pieno.

C’è però un fatto importante da rimarcare, che da solo rappresenta la più grande vittoria per l’azienda cinese. Quando Huawei e Leica annunciarono la loro partnership 3 anni fa, avreste creduto che in così poco tempo Huawei avrebbe dettato il passo in termini di fotografia mobile? Sarò sincero: io non ne ero sicuro, ed i fatti hanno dimostrato che mi sbagliavo. E ne sono anche contento, perché è dalla competizione che nascono nuovi primati. Non posso quindi che fare i miei più sinceri complimenti a Huawei ed aspettare con trepidazione Mate 30 (Pro), curioso di vedere come alzerà ulteriormente l’asticella.

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