Le gesture di Android Q beta 6 sono le peggiori: confronto con Samsung, Huawei, OnePlus ed anche iPhone (video)

Nicola Ligas -

In occasione del rilascio della sesta ed ultima beta di Android Q abbiamo deciso di tirare le fila in merito alla navigazione tramite gesti che farà il suo debutto in Android 10 e che ormai, dopo alcuni ritocchi proprio in quest’ultima developer preview, possiamo considerare definitiva. Molti altri produttori Android implementano già un simile sistema, anche senza bisogno di Android Q, ed abbiamo quindi messo a confronto soluzioni diverse, per capirne pro e contro.

Google ha ulteriormente affinato l’esperienza, permettendo ora di impostare la sensibilità per il gesto indietro ed eliminando ogni forma di “barra” dalla homescreen, che risulta quindi estremamente pulita. Purtroppo la gesture per il pulsante indietro è ancora problematica, sia nelle app con navigation drawer che in quelle che richiedono molti swipe laterali (come una comune galleria). Inoltre anche la gesture per richiamare il menu multitasking non è delle migliori, proprio anche a livello di animazione. Buona però la gesture per richiamare l’assistente: pratica e difficile da sbagliare.

Samsung sceglie una strada semplice: fare finta che la navbar ci sia ancora, anche se non si vede. Anziché premere sui vari pulsanti dovrete farci uno swipe sopra. E per richiamare l’assistente basta uno swipe verso l’alto dal centro trattenuto per pochi istanti. È una soluzione forse poco elegante, e che vi costringerà a spostare sempre il dito sull’estremità inferiore del display. Allo stesso modo, proprio questo fatto, rende le gesture di Samsung facilmente usabili anche con una mano sola, cosa che non si può dire per tutti i rivali.

Huawei ha un approccio simil-Google, con una soluzione per il problema del navigation drawer: la porzione superiore dello schermo (circa 1/4 partendo dall’alto) non è sensibile alla gesture per tornare indietro, pertanto, se ci fosse un navigation drawer, verrà richiamato correttamente. Allo stesso modo, se volete scorrere una galleria di foto senza intoppi, potrete farlo con degli swipe in questa regione di schermo. Il lato negativo è che essendo appunto una porzione molto in alto, l’uso a due mani è praticamente obbligatorio. Presente la gesture per richiamare l’assistente, che è uno swipe verso l’alto dai lati rispetto al centro dello smartphone, che a volte potreste appunto sbagliare con quest’ultimo.

OnePlus adotta un approccio misto. Swipe verso l’alto per tornare alla home, e swipe verso l’alto “trattenuto” per le app recenti. Facendo invece uno swipe verso l’alto a destra o sinistra del centro, avrete in entrambi i casi il pulsante indietro. Tutte gesture che quindi funzionano bene con una mano sola e non vanno in conflitto con gli scorrimenti laterali, però non c’è alcun modo di richiamare l’assistente con una gesture (salvo escamotage con app o gesture terze); potete però farlo tenendo premuto il tasto di accensione (se attiverete l’opzione apposita).

E poi alla radice di tutto c’è lui, iPhone. C’è però una differenza di fondo importante tra iOS ed Android che non viene sempre considerata: su iPhone non c’è mai stato un pulsante indietro. Su iPhone inoltre non c’è alcun app drawer. Questo semplifica molto le cose, perché scorrere verso l’alto per accedere al menu multitasking è più facile e naturale. E problemi di swipe laterali non ci sono proprio a prescindere: le app su iPhone in tal senso funzionano esattamente come prima. Potremmo poi discutere a lungo sul fatto che ci sia o meno la necessità di una gesture per tornare indietro, ma questo è un altro discorso.

In generale pensiamo che le gesture full screen diventeranno sempre più uno standard, perché regalano comunque il massimo di spazio a schermo e considerando che è sempre più verso smartphone “a tutto schermo” che andremo, è naturale che anche il software faccia la sua parte. Di tutte le soluzioni proposte però, quella di Google ci sembra per ora la meno convincente. Quella di Samsung mi è personalmente parsa la più funzionale. Non elegante come le altre, un po’ scomoda perché pone tutti i controlli in basso, ma proprio per questo non crea alcun problema con le app Android. Allo stesso modo anche la soluzione di OnePlus è efficace, peccato solo aver trascurato l’assistente. Huawei infine ha il vantaggio di farci avere il pulsante indietro sempre a portata di mano (uno swipe dal lato è in fondo molto naturale) ma è meno one-hand-friendly e la gesture per l’assistente non è proprio a prova di errore. E voi cosa ne pensate: quale usate o preferite di più?