DxOMark mette alla prova Lenovo Z6 Pro: la vetta rimane lontana per la sua quad camera e la colpa è dei video (video e foto)

Vincenzo Ronca

Anche per uno dei più recenti top di gamma lanciati da LenovoLenovo Z6 Pro, è arrivato il momento di presentarsi all’esame di DxOMark. L’autorevole voce in campo fotografico francese ha testato il comparto fotografico del device, assegnandogli un punteggio complessivo di 95 punti, che lo colloca lontano dalla vetta incarnata dai 113 punti di Huawei P30 Pro e dagli attuali top di gamma sul mercato.

Il comparto fotografico di Lenovo Z6 Pro ha ricevuto un’ottima valutazione parziale, pari a 103 punti e identica a quella ottenuta da Google Pixel 3: tra i suoi punti di forza troviamo la buona gestione dell’esposizione, buon rendering dei colori, buon livello di dettaglio, l’accurata gestione dell’esposizione anche con luci artificiali e l’ottima gestione del contrasto in modalità bokeh. Tra le poche cose che non convincono del comparto fotografico ci sono il ristretto range dinamico in determinati contesti, la desaturazione dei colori in condizioni di scarsa luminosità e la mancanza di bilanciamento del bianco quando si usa il flash.

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Il comparto video ha ricevuto una valutazione parziale di 79 punti, molto bassa e incoerente con quella assegnata al comparto fotografico e che sicuramente ha “affossato” il punteggio finale. Tra i punti positivi troviamo la buona gestione dell’esposizione, la preservazione di un adeguato livello di dettaglio ed un autofocus generalmente veloce. Sono tanti gli aspetti che invece non hanno convinto il team di DxOMark: la stabilizzazione è stata inefficiente, autofocus in alcuni casi poco reattivo, range dinamico limitato, rumore elettronico con luminosità bassa e diversi tipi di artefatti visivi.

Il video che trovate qui sotto riassume in 2 minuti tutta l’analisi svolta da DxOMark con l’ausilio di sample fotografici e video. In galleria trovate anche un’immagine riepilogativa dei test svolti. Per ulteriori informazioni vi suggeriamo di leggere il post completo pubblicato sul sito ufficiale di DxOMark.

Fonte: DxOMark
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