7 giorni con un Nexus 4 aggiornato ad Android Pie (video)

Nicola Ligas -

Prosegue la nostra rubrica 7 giorni con, che questa settimana mi ha visto in compagnia di una vecchia gloria: sua maestà Nexus 4. È stato indubbiamente un bel tuffo nel passato, con non poche sorprese.

Sì perché da una parte Nexus 4 è stato un vero precursore. Aveva il retro in vetro, come ormai quasi tutti gli smartphone oggigiorno, ma lo stesso non si poteva dire per l’epoca. E poi c’era il suo gatteggiamento, quel luccichio così particolare del vetro posteriore, che ancora adesso dà lezioni di stile. Inoltre aveva la ricarica wireless, un altro particolare oggi piuttosto comune, ma non certo diffuso 7 anni fa.

Nexus 4 è stato lanciato nell’autunno 2012, casomai non ve lo ricordaste. In termini tecnologici è un’altra era. Eppure su alcune cose riesce ad essere ancora al passo coi tempi. Poi ovviamente la batteria si è ormai deteriorata (non che all’epoca fosse granché), e la CPU APQ8064 di Qualcomm è sempre un piccolo fornetto, con conseguenti repentini battery drain, che col senno di poi hanno anticipato lo Snapdragon 810.

Per Nexus 4 infatti non è facile tenere il passo con le app di oggi. YouTube un po’ arranca ed i video non riescono ad essere sempre fluidi, anche a 480p. La navigazione con Chrome può andare, ma non vi aspettate scrolling fluido e caricamenti istantanei.

Ed a proposito di velocità: avete idea cosa voglia dire oggi usare uno smartphone solo 3G? Finché la copertura è buona ve la caverete comunque, ma basta poco e caricare una pagina web diventa un piccolo calvario, per non parlare dell’aggiornamento delle app. Oggi c’è molta meno attenzione al risparmio di banda, soprattutto in mercati come il nostro. Applicazioni e siti sono in buona parte molto pesanti, ed avere al massimo 10 Mbit in download non basta spesso più, soprattutto se accompagnati da un upload inferiore al Mbit, che può compromettere comunque l’esperienza di navigazione.

Sì, forse fra tante cose è proprio la velocità di rete quella che crea più problemi, perché in fondo la scarsa autonomia era intuibile, così come il fatto che difficilmente troverete qualche giochino che vada fluido.

Peccato, perché il firmware in sé è abbastanza stabile, ed in generale, salvo problemi specifici con alcune app, Android Pie gira bene su Nexus 4, il che è già un grande traguardo. La ROM in questione è questa, rilasciata il 20 gennaio 2019. Non è un progetto molto attivo, ma è praticamente l’unico che ho trovato, visto che non mi volevo accontentare di Oreo. Attenzione però alla fotocamera. Per usarla dovrete facilmente ricorrere ad app di terze parti, e tutte le applicazioni che sfruttino la fotocamera potrebbero avere dei problemi (vedi Instagram).

Insomma, per quanto sia stato un esperimento affascinante, Nexus 4 non ha “superato l’esame”. Non è colpa sua, che anzi ce l’ha messa tutta, ma 7 anni sono appunto un’altra era.

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