Sony continua a lavorare su un futuristico smartphone pieghevole con schermo double-face (foto)

Roberto Artigiani

Anche se le vendite di smartphone Xperia sono in calo, Sony non sembra intenzionato ad abbandonare il settore mobile. Anche perché non è l’unico produttore ad essere in sofferenza di fronte all’agguerrita concorrenza dei cinesi. I vari Oppo, OnePlus, Huawei e Xiaomi infatti stanno tempestando il mercato con dispositivi innovativi e a prezzi decisamente abbordabili.

L‘avvento di una nuova tecnologia, si sa, è l’occasione perfetta per cambiare gli equilibri in tavola. In questo senso l’arrivo del 5G e ancor di più gli schermi flessibili potrebbero rappresentare un’imperdibile occasione per tornare sulla cresta dell’onda. Forse anche per questo Sony sta sviluppando da tempo un dispositivo pieghevole, approfittando anche della “latitanza” di Samsung e Huawei.

Il produttore giapponese non realizza in casa i display usati sui suoi dispositivi, ma ha sempre avuto un particolare occhio di riguardo per questo componente, in fin dei conti il primo smartphone con uno schermo 4K è stato Xperia Z5 Premium e il nuovissimo Xperia 1 sfoggia un monitor 4K da 21:9.

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Voci recenti parlavano di un display OLED per il prossimo dispositivo pieghevole su cui sta lavorando Sony oppure di uno schermo avvolgibile prodotto da LG con tanto di fotocamera 10x. Un altro rumor invece voleva l’azienda giapponese impegnata nella realizzazione di un dispositivo double-face, ossia dotato di schermo trasparente utilizzabile da entrambi i lati.

Fantasia futuristica? Probabilmente non del tutto, visto che oggi scopriamo che Sony ha registrato un brevetto al WIPO dove dettaglia la presenza di diversi sensori su uno schermo pieghevole. Per la precisione si parla di almeno 3 sensori per misurare pressione, temperatura e accelerazione più altri due opzionali fotografico e di resistenza. Questi servono a rilevare se l’utente sta usando il dispositivo e come lo sta impugnando.

Lo scopo sarebbe quello di ottimizzare le varie porzioni di schermo o i vari schermi in base al tipo di uso/posizione. Il brevetto infatti, oltre a mostrare esplicitamente uno schermo che copre i due lati del dispositivo, specifica che le zone non utilizzate mostreranno un’immagine statica o un unico colore. Un soluzione utile a tutelare la privacy degli utenti e risparmiare sui consumi energetici. Se la cosa vi incuriosisce potete visionare il brevetto completo qui.

Fonte: Let's Go Digital
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