Google rimuove un altro sviluppatore dal Play Store per “pubblicità aggressiva”

Enrico Paccusse Le pubblicità troppo invasive rendevano lo smartphone a malapena utilizzabile

Vi è mai capitato di trovarvi il telefono che va a rilento o che presenta degli strani comportamenti anche quando non c’è nessuna app aperta? Questo è quello che succedeva anche ai fruitori della applicazioni prodotte dalla società di sviluppo in questione.

Si tratta di una casa di produzione cinese (ancora!?), quotata anche alla borsa di New York, chiamata CooTek, e secondo Google avrebbe violato il codice di comportamento imposto dal Play Store, che proibisce attività ingannevoli e pubblicità recanti disturbo al normale utilizzo del dispositivo, tanto da veder rimosse decine di applicazioni in un solo istante.

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L’investigazione era stata avviata da Lookout, capace di provare l’esistenza di un adware chiamato BeiTaAd, presente in centinaia di applicazioni dello sviluppatore in questione, che mandava pubblicità aggressive agli utenti anche quando il telefono non era in uso, al punto da renderlo poco utilizzabile.

Se in un primo momento la società aveva dichiarato che avrebbe rimosso il software incriminato, si è poi scoperto che gli aggiornamenti pubblicati, ed accettati dal Play Store, contenevano un codice separato che attivava comunque lo stesso tipo di comportamento illecito. A nulla sono servite le dichiarazioni di discolpa di un portavoce della società cinese, che di lì a poco si è vista rimuovere decine di app.

Via: The Verge