Google Fuchsia supporta finalmente un SoC per smartphone, ma forse non quello che vi aspettate

Edoardo Carlo Ceretti - Si tratta dello Snapdragon 835, integrato nella maggior parte degli smartphone top di gamma del 2017 (fra cui Pixel 2) e in alcuni dei primi notebook Windows always connected.

Non è soltanto Huawei ad essere al lavoro su un sistema operativo alternativo ad Android, ma anche Google sta da tempo sviluppando Fuchsia, un progetto che nessuno ha ben capito dove voglia andare a parare, forse nemmeno Big G stessa. Scherzi a parte, i lavori sul misterioso sistema operativo procedono spediti e, nonostante le tante voci che profetizzano un futuro in cui Fuchsia soppianterà il caro vecchio robottino verde, in realtà il primo indizio su un suo approdo su smartphone è fresco di giornata.

Fino a questo momento infatti, la stragrande maggioranza delle piattaforme hardware supportate ufficialmente da Fuchsia riguardava dispositivi IoT, come il Google Nest Hub, oppure Chromebook del calibro di Google Pixelbook. Ora invece, il colosso di Mountain View ha ufficialmente aperto le porte ad una nutrita schiera di dispositivi, tra cui idealmente figurerebbero tanti smartphone. Ma non esattamente dei più recenti.

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Google ha infatti scelto di supportare lo Snapdragon 835, chip integrato negli smartphone top di gamma del 2017, oltre che in qualche notebook sperimentale basato su Windows. Ciò ovviamente non significa che Fuchsia sia pronto per girare su questi dispositivi, ma se aveste alte competenze informatiche, in via teorica potreste prossimamente cucinarvi un firmware su misura.

Non è chiaro il motivo per cui Google abbia deciso di implementare il supporto allo Snapdragon 835 per Fuchsia. Potrebbe trattarsi di un primo passo per introdurre successivamente il supporto per Snapdragon 845 e 855, oppure di un’iniziativa utile per completare test interni. Ad ogni modo, rimane bizzarra l’intera vicenda, con Google che lascia intravedere pubblicamente le proprie mosse circa il progetto Fuchsia, senza tuttavia svelare la chiave di lettura necessaria per farci capire che cosa stia davvero bollendo in pentola. Lo scopriremo mai?

Via: 9to5 GoogleFonte: Fuchsia