Le aziende americane possono tornare a vendere a Huawei, ma l’uso dei servizi Google è ancora incerto (aggiornato)

Emanuele Cisotti - Non è ancora una soluzione definitiva, ma ci si avvicina molto.

Non è ancora una soluzione definitiva quella arrivata oggi per quanto riguarda il caso Huawei/Trump, ma sembra comunque una distensione molto importante e che possa guidare quantomeno nella direzione corretta, proponendo una pausa distensiva fra i due fronti. Probabilmente è comunque ancora presto per “cantare vittoria” per i fan del brand cinese vista la delicatezza della questione.

Questo atto distensivo arriva proprio dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump che al termine del suo incontro con il presidente cinese Xi Jinping fa sapere che “Le compagnie Usa possono vendere attrezzature a Huawei, lì dove non ci sono grandi problemi con la sicurezza nazionale”. Non è una soluzione definitiva, ma è un segnale di apertura nell’attesa di un accordo commerciale definitivo che, fa sapere il presidente Trump, avverà solo a conclusione dei negoziati commerciali in corso.

Il presidente statunitense fa sapere che le aziende americane potranno di nuovo commerciare con Huawei “Perché a me piace che le aziende americane vendano prodotti americani nel mondo”. Al momento non ci sono altre informazioni, ma aspettiamo le conferme delle aziende coinvolte (di entrambe le nazioni) nelle prossime ore per capire se la situazione si sia davvero sbloccata.

Aggiornamento01/07/2019

Come avevamo già scritto in prima stesura, non si tratta di una soluzione definitiva. Ovvero, Huawei fa ancora parte della entity list USA, come chiarito da Larry Kudlow, Presidente del National Economic Council, su Fox News Sunday. Licenze che sollevino dubbi in merito alla sicurezza nazionale non saranno concesse a Huawei, e solo prodotti che siano ampiamente disponibili a livello globale potranno essere venduti a Huawei dalle aziende americane (es. i microchip). Tutti gli equipaggiamenti sensibili restano off limit. (via: Reuters)

Aggiornamento03/07/2019

Nonostante i segnali di distensione di cui abbiamo parlato, Huawei è ancora in attesa di una risposta molto importante: quella in merito all’uso (o meno) di Android nei suoi futuri smartphone.

Il Dipartimento del commercio degli Stati Uniti d’America non ha infatti chiarito se Huawei possa accedere o meno ad Android ed ai relativi servizi Google, che sono stati la miccia che ha innescato tutta questa vicenda. Tutto ciò per ribadire appunto che “l’ascia di guerra” non è ancora stata sotterrata del tutto. Abbiamo di conseguenza aggiornato il titolo dell’articolo. (via: Reuters)

Aggiornamento10/07/2019

Huawei rimane nella entity list, ma che sotto certe circostanze avrà licenzia di commerciare con le aziende statunitensi, secondo dichiarazioni recenti del Segretario al Commercio Wilbur Ross.

In un evento separato, il direttore del Consiglio Economico Nazionale della Casa Bianca, Larry Kudlow, ha dichiarato che gli USA hanno “aperto la porta e rilassato un po’ i requisiti di licenza del Dipartimento del Commercio”. Kudlow ha però chiarito che tutto ciò vale “per un periodo di tempo limitato“, secondo quanto riportato dal Financial Times, lasciando intendere che le cose potrebbero cambiare se i negoziati ancora in corso dovessero fallire. (via: The Verge)

La situazione è insomma più rilassata appunto, come puntualizzato anche da Huawei Italia giusto ieri, ma la vicenda è tutt’altro che conclusa.

Fonte: Corriere della Sera